Grintosa, ironica e indipendente: Fiordaliso festeggia i 70 con «Senza Etichette»

Sono 45 anni di carriera per la cantante che ha saputo lasciare il segno in Italia e all'estero con il successo mondiale di «Non voglio mica la luna»

Riccardo Foti
|7 ore fa
Grintosa, ironica e indipendente: Fiordaliso festeggia i 70 con «Senza Etichette»
3 MIN DI LETTURA
Grintosa, libera, ironica e indipendente. L'età è solo un numero è questo è vero anche per la cantautrice piacentina Fiordaliso che proprio oggi festeggia i suoi 70 anni con una piccola sorpresa per i suoi fan: «Senza Etichette», una nuova raccolta in doppio cd che celebra i primi 45 anni di musica della Lupa di Piacenza tra successi, inediti, duetti, demo e rarità, disponibile da oggi in tutti i negozi di dischi e in edicola con Tv Sorrisi e Canzoni e Chi.
Un assaggio, questo, di un nuovo disco gia? in lavorazione e che sara? pubblicato in autunno: un vinile con 10 brani incisi in questi anni e mai pubblicati, tra cui «Fragile» incisa successivamente da Mina che l'aveva inserita nel disco «Bula Bula».
Sono 45 anni di carriera per la cantante che con la sua voce ha saputo lasciare il segno in Italia e all'estero grazie al successo mondiale di «Non voglio mica la luna» e di altri brani iconici. Una carriera fatta di musica, con oltre sei milioni di dischi venduti nel mondo, con 9 partecipazioni al festival di Sanremo, concerti in giro per il mondo, tanti programmi televisivi, e tournée teatrali da protagonista di musical di grande successo.
Marina Fiordaliso è la primogenita di sei figli: il padre Auro Fiordaliso (sardo di Quartu Sant'Elena, musicista e batterista, scomparso nel 2023) e la madre Carla Pozzi (piacentina, mancata nel 2020 a causa del Covid).
Fin da piccola mostra una grande passione per la musica: studia pianoforte e canto al Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza. A soli 13 anni esordisce come cantante nell'orchestra «L'Allegra Compagnia», dove suona anche il padre alla batteria.
A 15 anni, nel 1971, rimane incinta del fidanzato di 17 anni: il padre la allontana da casa, e Marina vive la gravidanza a Milano nel Villaggio della Madre e del Fanciullo di Elda Mazzocchi Scarzella. Il figlio Sebastiano Bianchi nasce il 10 febbraio 1972.
«Sì, quando è nato Sebastiano nel 1972 io ero in un istituto, il »Villaggio della Madre e del Fanciullo«, a Milano», ha raccontato in un'intervista per Libertà nel 2019. «Posso dire di essere stata fortunata, perché al tempo le strutture per ragazze madri erano simili a tristissimi ospedali, con stanzoni e camerate. Io invece ero stata inserita in una struttura formata da tre villette. Ognuna aveva il nome di un albero, cedro, lagerstroemia e magnolia. La mia era »Cedro«. Lì si restava durante la gravidanza, e sipartoriva, guidati da una referente, una sorta di assistente sociale. La direttrice si chiamava Elda Maria Scarzella e dal 1945 aveva dedicato la vita a questo progetto. Per stima nei confronti di mio papà, ero stata inserita nel progetto senza pagare alcuna quota. La direttrice aveva davvero il cuore buono e cercava sempre di aprire la porta a chi aveva bisogno».
«Una gravidanza in casa, a 15 anni, poteva essere un disonore, soprattutto già se ti trovi in un contesto come quello di una piccola città, dove un po' resti »terrone« per sempre. L'istituto sembrava una strada obbligata, quasi. Si sbaglia, quando si è genitori... Mia mamma e mio papà soffrirono tanto, in quel periodo, come me. Ho sempre amato da impazzire i miei genitori».
Negli anni '70 entra nell'orchestra spettacolo Bagutti (di Franco Bagutti), dove incide vari album come voce solista. Nel 1981 inizia la carriera solista vincendo a pari merito con un giovanissimo Zucchero il Festival di Castrocaro con «Scappa via».
Diventa una presenza fissa a Sanremo dagli anni '80: rivelazione nel 1982 con «Una sporca poesia», premio della critica nel 1983 con «Oramai», e il grande boom internazionale nel 1984 con «Non voglio mica la luna» (scritta, tra gli altri autori, da Zucchero), un successo enorme in Italia, Spagna e America Latina.
Tra le altre partecipazioni, quelle con «Il mio angelo» (1985, dedicata al figlio Sebastiano), «Fatti miei» di Zucchero (1986), «Il portico di Dio» (1991) e quella dell'indimenticabile hit «Il mare più grande che c'è (I love you man)» nel 1991.
Nel 1989 è nato il secondo figlio, Paolino, dalla relazione con l'allora marito Paolo Tonoli.
La cantante non ha mai smesso di dedicarsi alla musica ma negli ultimi anni è tornata in tv con reality come Il cantante mascherato (2022) e Grande Fratello VIP (2023), dove ha raccontato apertamente parti della sua vita privata, inclusa la maternità adolescente e le difficoltà familiari.
Prossimamente la vedremo a teatro come protagonista insieme a Corinne Clery e Daniela Poggi dello spettacolo «Le ragazze son tornate» e a maggio partirà in Australia per un tour di concerti.