Eolico sul Carameto, riparte la mobilitazione contro le pale sui crinali

Associazioni e comitati rilanciano il no al progetto da 47 aerogeneratori tra Piacenza e Parma. Il 16 giugno incontro pubblico a Borgo Val di Taro

Redazione Online
|2 ore fa
Eolico sul Carameto, riparte la mobilitazione contro le pale sui crinali
1 MIN DI LETTURA
Non si ferma la mobilitazione contro i progetti eolici previsti sull’Appennino tra le province di Piacenza e Parma. Dopo la battaglia che nei mesi scorsi aveva portato il Ministero dell’Ambiente a dichiarare improcedibile il progetto “Parma B”, associazioni, comitati e amministrazioni locali tornano a far sentire la propria voce in seguito alla ripubblicazione di una nuova proposta che accorpa i precedenti progetti “Parma A” e “Parma B”.
Il nuovo piano prevede complessivamente 47 aerogeneratori alti oltre 200 metri e una potenza installata di 291,4 megawatt distribuiti tra diversi comuni parmensi e il territorio di Morfasso. Proprio qui, sul monte Carameto, è prevista l’unica pala collocata in provincia di Piacenza.
La riapertura della consultazione pubblica da parte del Ministero, con possibilità di presentare osservazioni fino al 4 luglio, ha riacceso il fronte del dissenso. Nei giorni scorsi il sindaco di Morfasso Paolo Calestani aveva annunciato la volontà di predisporre nuove osservazioni insieme ai comuni confinanti, ribadendo di non essere contrario alle energie rinnovabili ma a interventi giudicati troppo invasivi per i crinali appenninici.
Ora anche numerose associazioni del territorio - tra cui Cai Piacenza, Gaep, Italia Nostra, Guide escursionistiche piacentine, Sentieri della Libertà, Via degli Abati e il Comitato tutela ambiente e paesaggio - hanno diffuso un appello congiunto per invitare cittadini e amministratori a partecipare alla procedura.
Secondo i promotori dell’iniziativa, il nuovo progetto rappresenta un ulteriore salto dimensionale rispetto alla proposta originaria, passando da 22 a 47 aerogeneratori e interessando un’area considerata di elevato pregio ambientale e paesaggistico. Le associazioni sottolineano di non essere contrarie alle fonti rinnovabili, ma chiedono che la transizione energetica non avvenga a discapito di biodiversità, habitat naturali e identità dei territori montani.
Per coordinare le iniziative e informare la popolazione è già stato fissato un primo incontro pubblico il 16 giugno a Borgo Val di Taro. L’obiettivo è costruire una rete tra cittadini, enti locali e associazioni per presentare osservazioni e mantenere alta l’attenzione su un progetto che continua a dividere le comunità dell’Appennino.

Potrebbero interessarti anche

Tre per te - Stagione di Prosa del Teatro Municipale 2024/2025

FINO AL

30

April

Teatro

Tre per te - Stagione di Prosa del Teatro Municipale 2024/2025

Piacenza città Piacenza
FINO AL
30
APRIL
RASSEGNA