Il centrodestra: «Polisportivo, esito di gara allarmante»
Le critiche di FdI, Lega e lista civica dopo la sottoscrizione del contratto con Glaukos
Thomas Trenchi
|3 ore fa

Il Polisportivo "Franzanti"
Il centrodestra va all’attacco della giunta Tarasconi sulla nuova gestione del centro polisportivo di Piacenza. «La procedura si è conclusa non per la solidità del progetto, ma per l’assenza di alternative, con seri interrogativi su trasparenza e merito». Così i gruppi consiliari di Lega, Fratelli d’Italia e lista civica di centrodestra esprimono «forte preoccupazione per l’iter», ritenendo l’esito «complessivamente allarmante sotto il profilo tecnico, amministrativo e politico».
Giovedì è stato sottoscritto il contratto tra il Comune di Piacenza e Aquatonica Srl, partecipata da 4X2 Holding, Glaukos Srl, Costruzioni Iannini e Ferrari Ferruccio Srl. Al centro la riqualificazione e gestione del polisportivo Franzanti, con avvio lavori a giugno e durata stimata di due anni, procedendo per fasi senza chiudere la struttura. Il 51% dell’investimento è a carico del privato, il 49% del Comune.
Ma il centrodestra solleva dubbi. «La gara si è svolta con un solo concorrente, Glaukos Srl, circostanza che ha fortemente condizionato l’esito. Dall’analisi degli atti e dei verbali emergono carenze: pianificazione operativa insufficiente, gestione dei servizi poco definita, criticità nella programmazione del personale e forte ricorso al subappalto, con servizi non subappaltati giudicati gravemente insufficienti».
I gruppi aggiungono: «Nonostante tali elementi, si è deciso di procedere senza riaprire la gara, rinunciando a favorire maggiore concorrenza. Un ruolo nel punteggio finale è stato giocato dall’adeguamento del piano economico-finanziario, con la riduzione della durata della concessione da 30 a 29 anni, che ha compensato le insufficienze tecniche grazie ai meccanismi di riparametrazione previsti in presenza di un unico offerente».
Dubbi anche sull’esperienza della capofila, «costituita nel 2024, con organico ridotto e risultati economici negativi nel primo anno, oltre alle criticità sulla sostenibilità complessiva del progetto e sulla capacità di rispettare tempi e obiettivi».
Infine, secondo Lega, FdI e civica di centrodestra, pesa «il ridimensionamento dell’offerta sportiva, in particolare la riduzione dei campi da tennis rispetto a quanto inizialmente annunciato, modificando sostanzialmente le promesse fatte alla città».

