Fallisce la truffa della finta giornalista di Libertà
Anziani ancora nel mirino: oltre al "solito" falso carabinieri, ha debuttato anche un'altra tipologia di raggiro
Ermanno Mariani
|9 mesi fa

"Debutta” nel triste mondo dei raggiri ai danni di anziani una finta giornalista di Libertà. Per fortuna si è risolto in un nulla di fatto. L'anziano pensionato piacentino preso di mira telefonicamente, infatti, resosi conto del tentativo di truffa, ha telefonato al centralino del nostro quotidiano chiedendo informazioni e ha così scoperto di aver rischiato di cadere nell'inganno della finta giornalista.
È accaduto ieri in città e, quasi contemporaneamente, non poteva mancare la più consueta truffa del finto carabiniere. Anche in questo caso, a essere preso di mira è stato un anziano pensionato piacentino. Rispondendo al telefono, si è sentito dire: "Qui carabinieri di via Caccialupo, la sua auto è stata utilizzata per una rapina. Siamo risaliti a lei tramite la targa. Le comunichiamo che molto probabilmente la targa è stata clonata, altrimenti non si spiegherebbe come l'auto sia stata usata in un reato. Occorre quindi dimostrare che la sua macchina non è coinvolta».
Tuttavia, l'anziano si è insospettito quando, al telefono, gli è stato chiesto se avesse in casa denaro o gioielli. L'uomo ha quindi contattato i veri carabinieri, che gli hanno raccomandato di non aprire a nessuno e di chiamare il 112 in caso di ulteriori telefonate simili.
È accaduto ieri in città e, quasi contemporaneamente, non poteva mancare la più consueta truffa del finto carabiniere. Anche in questo caso, a essere preso di mira è stato un anziano pensionato piacentino. Rispondendo al telefono, si è sentito dire: "Qui carabinieri di via Caccialupo, la sua auto è stata utilizzata per una rapina. Siamo risaliti a lei tramite la targa. Le comunichiamo che molto probabilmente la targa è stata clonata, altrimenti non si spiegherebbe come l'auto sia stata usata in un reato. Occorre quindi dimostrare che la sua macchina non è coinvolta».
Tuttavia, l'anziano si è insospettito quando, al telefono, gli è stato chiesto se avesse in casa denaro o gioielli. L'uomo ha quindi contattato i veri carabinieri, che gli hanno raccomandato di non aprire a nessuno e di chiamare il 112 in caso di ulteriori telefonate simili.
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