Lotta alle leucemie, trapianti per salvare 766 vite
Il medico Daniele Vallisa, direttore di Onco-ematologia, fa il punto sugli interventi effettuati nel ospedale di Piacenza. «Colpiti sempre di più anche i giovani»

Patrizia Soffientini
|11 mesi fa

DSCN2589Centro trapianti midollo osseo carini
Il medico Daniele Vallisa avrebbe tante storie da raccontare per ciascuno dei 766 interventi eseguiti per combattere le leucemie, i tumori del sangue, al Centro Trapianti Piacenza. Si tratta di uno dei 500 accreditati in Europa.
Vallisa, che è direttore del Dipartimento di Onco-ematologia e del Centro trapianti dell’ospedale di Piacenza, preferisce però ricordare certe emozioni che gli capita di provare, ad esempio quando viene invitato al battesimo del figlio di un trapiantato o vede mettersi in moto il richiamo della famiglia allargata e un parente lontano arriva dal Nord Africa, dalla Spagna, dalla Germania, per donare il midollo al fratello immigrato o alla sorella che ha bisogno di cellule staminali.

Il centro è punto di riferimento per l’area lombarda «da cui arriva un 30 per cento dei nostri pazienti».
«La leucemia acuta mieloide - spiega Vallisa - in passato era la patologia dell’anziano. Adesso a 60 anni non si è più anziani e se mediamente colpisce i sessantenni, riguarda sempre più anche i giovani». La leucemia linfoblastica è ancora più “giovane”, anche sotto i 18 anni.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo

