Vacanze e venti di guerra, sarà un'estate più italiana ed europea

Le agenzie di viaggio di Piacenza parlano di una maggiore attenzione dei piacentini verso la situazione internazionale. Tengono Stati Uniti e Spagna.

Elisabetta Paraboschi
|20 ore fa
Vacanze e venti di guerra, sarà un'estate più italiana ed europea
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“Sì, viaggiare…” cantava Lucio Battisti. Ma i venti di guerra delle ultime settimane quanto stanno cambiando il nostro modo di muoversi verso mete più o meno lontane? Non serve essere un esperto di geopolitica per vedere come le tensioni in Medio Oriente, con l’escalation tra Iran, Israele e Stati Uniti, la situazione drammatica nella Striscia di Gaza e la crescente instabilità in paesi come Libano e Cisgiordania stiano creando non poche preoccupazioni a chi viaggia.
La conferma arriva anche da alcune agenzie di viaggio di Piacenza che mettono in luce i problemi, ma in linea di massima parlano anche di “relativa tranquillità pur con un aumento di attenzione verso gli scenari internazionali”.
«La situazione attuale ha avuto delle ripercussioni notevoli – conferma Nicole Rossi dei Viaggi dello Zodiaco – le partenze sono continuate, fatto salvo chi aveva optato per viaggi verso il golfo che ha scelto una nuova destinazione. I problemi però hanno riguardato anche tante persone che avrebbero dovuto fare scalo in quelle destinazioni: con un impegno notevole siamo riusciti a gestire tutti i casi, ma non è stato semplice». 
Raffaella Albiati di Nitorin Viaggi sottolinea poi come «molti clienti chiedano mete italiane e chi ha prenotato per l’estero mi ha già contattato per avere informazioni in più». «Gli ultimi eventi incidono abbastanza perché molte mete non sono più proponibili – spiega – non è semplice per chi viaggia, ma neppure per noi che dobbiamo organizzare».
«Noi prevediamo un’estate molto italiana ed europea – abbozza Daniela Silva di Gattinoni Travel Store – tengono botta come destinazioni Stati Uniti e Spagna, è chiaro che le persone si muovono in senso opposto rispetto agli scenari del Medio Oriente».