La Regione: ok a “Piacenza-Parma”. Ma nessun accenno al referendum

16 Ottobre 2012 17:34

La nuova cartina delle Province dell'Emilia Romagna

Via libera della Regione al riordino delle Province e conferma dei nomi già indicati: quindi per Piacenza arriverà il matrimonio forzato con Parma, ma almeno comparirà per prima nella nuova denominazione.
Lo ha deciso la commissione regionale Affari, generali e istituzionali, che ha dato parere favorevole (astenuti Pdl, Lega nord, Movimento 5 Stelle e Udc) alla proposta di deliberazione della giunta sul riordino degli ambiti territoriali provinciali dell’Emilia Romagna, come disegnato nell’ipotesi deliberata dal Consiglio delle autonomie locali che individua una riduzione da nove a quattro Province, cui va aggiunta la città metropolitana di Bologna. Lunedì prossimo la deliberazione sarà sottoposta al voto dell’Assemblea legislativa, nei tempi utili per trasmettere la proposta al governo entro il 24 ottobre, come stabilito dalla norma nazionale.
Respinti due emendamenti del consigliere regionale piacentino Andrea Pollastri (Pdl), uno dei quali faceva riferimento alla procedura avviata dal consiglio provinciale di Piacenza per indire un referendum popolare per il distacco della nostra Provincia dalla Emilia Romagna per andare in Lombardia.
Una bocciatura criticata a caldo dal capogruppo del Pdl in consiglio provinciale, Filippo Bertolini: “Una scelta che mistifica la verità e distorce il sentimento dei piacentini”.
Respinti gli emendamenti proposti da Andrea Leoni e Luigi Giuseppe Villani del Pdl per invertire le denominazioni delle due nuove province di “Reggio Emilia e Modena” e di “Piacenza e Parma”.

DE MICHELI E IL MINISTRO PATRONI GRIFFI
“Il ministro Patroni Griffi ha detto che il Governo farà di tutto e ancora di tutto per portare a termine la riforma delle Province”. E’ il testo del tweet che la parlamentare piacentina del Partito Democratico Paola De Micheli ha scritto sul suo profilo: una sintesi di quanto ha sostenuto il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi nel corso dell’incontro che si è tenuto nel pomeriggio nella sede romana di Vedrò, l’associazione politico-culturale che raccoglie esponenti politici e parlamentari di tutti gli schieramenti.

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