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Crotti: dalla passione per la terra all’innovazione agricola

Ospite di "Lo Specchio di Piacenza"

Redazione Online
1 aprile 2025|3 giorni fa
Crotti: dalla passione per la terra all’innovazione agricola
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Nell'ultima puntata de “Lo Specchio di Piacenza”, l’ospite è stato Marco Crotti, presidente di Terrepadane, che ha illustrato, ieri sera su Telelibertà, il ruolo centrale del consorzio agricolo, attivo dal 1900 al fianco degli agricoltori. Un racconto che, sollecitato dalle domande della giornalista Nicoletta Bracchi, ha messo in luce l’equilibrio tra tradizione e innovazione, mostrando come Terrepadane supporti la crescita del settore attraverso servizi tecnici, manageriali e finanziari dedicati alle aziende agricole e zootecniche. Oltre a parlare del suo ruolo di presidente, Crotti ha aperto una finestra sulla sua vita personale, condividendo ricordi, esperienze e riflessioni. «Sono alla guida di Terrepadane dal 2018 ma in realtà, il mio coinvolgimento attivo è iniziato già nel 2014, quando il consorzio ha vissuto una trasformazione significativa. Un cambiamento che non è stato solo nominale, ma ha segnato un’evoluzione profonda, con l’ampliamento del nostro raggio d’azione ai territori di Pavia, Milano e Monza Brianza. È stato un passo importante per rafforzare la nostra presenza e il nostro ruolo nel settore agricolo, creando una rete più solida e strutturata». Crotti ha poi svelato un interessante aneddoto sulla scelta del nome: «È nato quasi per gioco, durante un confronto tra colleghi. Cercavamo qualcosa che rappresentasse al meglio la nostra identità e il nostro senso di appartenenza al territorio. Terrepadane è stato subito accolto con entusiasmo dal nostro team». Oggi Terrepadane ha un fatturato di 200 milioni di euro e impiega 200 famiglie, tra dipendenti e collaboratori, contando migliaia di soci. «Quando nacque, nel 1900, erano solo 47 soci che ebbero una visione lungimirante. Capirono che da soli non sarebbero andati lontano.
Noi siamo eredi di quel DNA: fare sistema è la chiave per competere e crescere». La sfida del cambiamento climatico e il ruolo dell’acqua secondo il presidente: «Il clima e l’acqua sono elementi che influenzano profondamente il nostro lavoro e l’intera economia agricola piacentina la gestione delle risorse idriche è diventata una sfida sempre più complessa per il settore, e l’esperienza insegna a convivere con la natura e adattarsi ai suoi mutamenti». Crotti ha evidenziato un problema rilevante nel settore agricolo: la scarsa presenza di giovani. «È un dato di fatto che ci siano sempre meno giovani in agricoltura. Questo ci spinge a riflettere su come rendere più attrattivo questo settore per le nuove generazioni».
Ricordando la sua formazione all’ITAS Raineri Marcora, ha sottolineato quanto sia stato importante per lui il periodo scolastico: «Prendere la corriera ogni mattina da Cortemaggiore, dove c'è l'azienda di famiglia, per raggiungere Piacenza è stato un percorso di crescita. La scuola mi ha dato lo stimolo per il futuro, la voglia di fare e di mettermi in gioco». Un altro tema affrontato da Crotti è stato il cambiamento del ruolo delle donne nel settore agricolo: «Oggi esistono sempre più imprenditrici di successo. A Piacenza ci sono aziende agricole e stalle gestite da donne che rappresentano vere eccellenze». Guardando all’Europa, ha espresso alcune preoccupazioni: «Abbiamo visto cadere il muro di Berlino e oggi assistiamo a nuove divisioni e instabilità. In agricoltura, per crescere, serve stabilità. Vorremmo un’Europa che garantisse pari opportunità a tutti, senza barriere commerciali o normative penalizzanti. L’agricoltura piacentina è a un livello eccellente in Europa, con agricoltori che hanno voglia di innovare. Problemi normativi? Ad esempio in alcuni paesi europei l’uso dei droni per la distribuzione di agrofarmaci è già ammesso, mentre in Italia siamo ancora bloccati. Serve una normativa che ci permetta di essere competitivi».

Per Marco Crotti, la più grande soddisfazione non è solo legata ai risultati raggiunti, ma alla possibilità di aver contribuito a costruire un futuro per le nuove generazioni di agricoltori e imprenditori del settore. «L’agricoltura ha bisogno di giovani, di persone pronte a innovare senza dimenticare le radici. Se anche una sola di queste persone ha trovato ispirazione nel mio percorso, allora il mio impegno ha avuto un senso. Ho avuto più di quello che ho dato». A proposito di nuove generazioni, ha parlato con orgoglio della figlia Maddalena, che sta portando avanti il suo percorso accademico: «Sta svolgendo un dottorato in Scienze Politiche e Sociologia a Barcellona. Ha una grande passione per il sociale e, in molte delle sue scelte, rivedo lo stesso senso di responsabilità e impegno che ho sempre sentito dentro di me. C’è una grande complicità tra noi. Un legame che si è rafforzato anche attraverso esperienze condivise, come i viaggi. Un ricordo? In Thailandia. Durante quel viaggio ci dissero che c’era il Covid, era il gennaio 2020. Pochi giorni dopo la pandemia arrivò anche in Italia. Un momento che ci ha fatto capire quanto il mondo possa cambiare all’improvviso, e quanto sia importante affrontare le sfide con consapevolezza». Le puntate de "Lo Specchio di Piacenza" sono disponibili in qualsiasi momento sulla piattaforma on demand di Telelibertà, permettendo a tutti gli spettatori di rivedere le interviste e gli approfondimenti dedicati ai protagonisti del territorio.