Vigolzone, gli alpini commemorano Nikolajewka: "Fare memoria del sacrificio"
Redazione Online
26 gennaio 2025|66 giorni fa

Il 26 gennaio 1943 gli alpini e i soldati italiani combatterono una delle più tragiche battaglie della seconda guerra mondiale, a Nikolajewka, in Russia, durante la Ritirata, ultima possibilità per riuscire a sfondare il nemico e tornare a casa.
Nella Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini, le penne nere piacentine hanno partecipato al raduno provinciale per commemorare quel 26 gennaio 1943, fatto di gesti eroici e di sacrificio.
E’ il sacrificio il valore che a 82 anni di distanza è stato ricordato e e che va insegnato ai giovani. Lo ha evidenziato l’oratore ufficiale Angelo D’Acunto, alpino del gruppo di Gavardo (Brescia), gemellato con Vigolzone, docente, voce delle adunate nazionale degli alpini. “Non c’è mai niente di nobile se non si passa attraverso il sacrificio – dice -. Nulla si ottiene senza il sacrificio. C’è bisogno di far memoria, di ricordare ai giovani le gesta dei nostri vecchi, c’è bisogno di dire che la libertà va conquistata ogni giorno con il sacrificio”.
Il gruppo alpini di Vigolzone con il capogruppo Matteo Ghetti, il presidente della sezione Ana di Piacenza, Gianluca Gazzola, il sindaco di Vigolzone Gianluca Argellati, hanno rimarcato le gesta eroiche degli alpini e dei soldati in quel contesto, ma soprattutto il loro amor di Patria e il desiderio di tornare a casa che hanno dato loro la forza di combattere per l’ultima volta e di ricostruire l’Italia.