Giorno del ricordo, il prefetto: “La storia non si cancella e il dolore non si dimentica”

10 Febbraio 2025 11:31

“Un gesto inconsulto che non toglie e aggiunge nulla alla cerimonia di oggi”. Così il prefetto Paolo Ponta definisce l’atto vandalico che nei giorni scorsi ha colpito il monumento alle vittime alla foiba di Basovizza. Lo fa nella cerimonia che si è svolta nel Giardino del Ricordo dei martiri delle foibe e che ha visto partecipare tanti piacentini, ma anche diverse rappresentanze delle scuole.

“La storia non si cancella e le esperienze dolorose non si dimenticano – sottolinea il prefetto Ponta – le vicende del nostro confine orientale ci insegnano che rispettando la dignità di ogni persona potremo garantire una pace autentica, fondata sulla giustizia”.
A fargli eco è la presidente della Provincia Monica Patelli: “Una vicenda cupa e drammatica della storia europea – l’ha definita nel suo discorso – il Giorno del ricordo ci aiuta a conservare e rinnovare la memoria”.

“Troppo a lungo questa memoria è stata offuscata – fa presente la sindaca Katia Tarasconi – onorare questa ricorrenza significa rinnovare il senso di commossa partecipazione al dramma della popolazione istriana e giuliano-dalmata. Conoscere il passato ci permette di capire che l’odio e la violenza generano solo altro odio e violenza”.
A chiudere un momento di preghiera affidato al parroco di San Giuseppe Operaio don Federico Tagliaferri.

Fuoriprogramma con la classe quinta C della Vittorino da Feltre che ha raccontato la storia di una ragazza con la valigia costretta a fuggire da casa portando con sé le cose importanti: ognuno ha portato qualcosa considerato importante. “Penso che i ragazzi abbiano la sintesi del giorno di oggi – conclude il ministro Tommaso Foti – fa piacere che abbiano ricostruito questa storia con la spontaneità che è tipica dei bambini”.

L’INTERVENTO DEL PREFETTO

L’INTERVENTO DELLA PRESEDENTE DELLA PROVINCIA

L’INTERVENTO DELLA SINDACA DI PIACENZA

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FOTO MAURO DEL PAPA

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