Campionati nazionali di fisica: i 90 migliori talenti in gara alla Cattolica di Piacenza
Redazione Online
12 febbraio 2025|49 giorni fa

Oggi, giovedì 13 febbraio, all’Università Cattolica di Piacenza si è svolta la seconda fase dei Campionati nazionali di fisica, evento che ogni anno raccoglie i giovani più promettenti del panorama scolastico italiano.
I 90 migliori studenti provenienti da 16 istituti superiori delle province di Piacenza, Pavia, Lodi e Cremona (selezionati tra i 60mila partecipanti delle gare di istituto) si sono riuniti per affrontare una giornata di sfide teoriche e pratiche che li avvicineranno sempre più alla finalissima, in programma a metà aprile a Senigallia. Un obiettivo ambito da tutti, ma raggiungibile solo per coloro che sanno unire talento, preparazione e tenacia.
“Ringraziamo l’Università Cattolica per l’accoglienza” ha subito sottolineato Carlo Colombini, docente del Respighi e segretario della sezione piacentina di Aif.
“I ragazzi e le ragazze hanno si sono dovuti misurare con problemi e quesiti che spaziano su tutti i vari aspetti della fisica. Una prova davvero ardua”.
“I ragazzi e le ragazze hanno si sono dovuti misurare con problemi e quesiti che spaziano su tutti i vari aspetti della fisica. Una prova davvero ardua”.
Gli istituti di Piacenza, come i Licei Respighi, Gioia, Colombini, Mattei e Volta, sono stati ben rappresentati, ma anche le scuole di Pavia, Lodi e Cremona hanno dato il loro contributo, formando una squadra che oggi ha reso l’ambiente della competizione ancora più stimolante. Questa seconda fase, infatti, non è solo un’occasione di misurarsi con i compagni di tutta Italia, ma è anche un banco di prova fondamentale per dimostrare quanto si è appreso e quanto si è pronti a proseguire il proprio cammino in ambito scientifico.
“Al di là dell’aspetto competitivo – ha concluso Colombini – è da sottolineare la valenza orientativa di un momento come questo. I ragazzi si mettono alla prova, approfondendo argomenti che in classe, magari, non hanno ancora affrontato. In questo modo, sviluppano interesse e curiosità che nell’immediato futuro li porteranno a proseguire un cammino scientifico all’università”.