Proteste anche da Piazza Borgo: “Da salotto della città a degradante triste realtà”
19 Febbraio 2025 01:42
“C’era una volta il Borgo, il salottino della città”. Comincia così il “tema” scritto dal farmacista di piazza Borgo Paolo Cordani e si conclude in maniera desolante: “Credo che, al netto di annunci e proclami elettorali (di tutti i sindaci a mia memoria), sia il caso di ripensare quantomeno alla circolazione e alla sicurezza di quello che era un quartiere storico e prestigioso di questa città. Non penso che questa sia solo una mia percezione”.
“Degradante triste realtà”
Il “prima” e il “dopo” sono ben delineati dall’intervento che Cordani pubblica sui suoi social e che sottolinea anche a voce: “Il quartiere di piazza Borgo e le vie limitrofe, a cento metri da piazza Cavalli, vivono ormai immersi in una nuova degradante e triste realtà e non è una novità – spiega –; all’amministrazione lo abbiamo già fatto presente: certo si è detta disponibile, noi capiamo tutte le difficoltà ma vorremmo anche che venisse trovata una soluzione”.
il cantiere in via sant’eufemia
Nell’occhio del ciclone finisce il grande cantiere che da diversi mesi ha chiuso via Sant’Eufemia: “Non è possibile avere una via chiusa da un cantiere privato da maggio dell’anno scorso – sottolinea Cordani –. Percorrendo via Borghetto si è semplicemente avvisati di non entrare in via sant’Eufemia, ma non sono segnalate strade alternative. E fra l’altro chi risponde di questo danno al commercio e alla cittadinanza? E in che modo? Mancano delle contromisure adeguate”.
“latrine a cielo aperto”
Anche in piazza Borgo la situazione non è rosea: “Un’edicola ormai pericolante e chiusa da due anni è diventata, come anche la fiancata della chiesa di Santa Brigida, la parete giusta per diversi graffiti di nessun valore artistico – fa presente il farmacista – i muri, anche quelli della chiesa, sono ormai latrine a cielo aperto per cani, uomini e chiunque ne abbia bisogno”.
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