A Piacenza nel 30% delle separazioni familiari allegate violenze domestiche o abusi
07 Marzo 2025 02:28
La violenza in famiglia attraversa molti casi di separazione fra coniugi e tocca spesso i figli minori.
I dati ci dicono che nel nostro Tribunale nel 2024, su un totale di circa 190 nuovi procedimenti contenziosi per separazione e regolamentazione di figli minori nati da coppie non sposate (escluse le separazioni consensuali), si è registrata una percentuale di circa il 30 per cento di ricorsi con allegazioni di violenza domestica o abusi verso familiari.
“La Riforma Cartabia del 2022 ha portato dei mutamenti – spiega il giudice Marisella Gatti, presidente della Sezione Civile del Tribunale di Piacenza – e tra le disposizioni forse più innovative del nuovo rito famiglia c’è l’introduzione di una disciplina speciale, questi procedimenti devono seguire una corsia privilegiata con previsione di misure di salvaguardia per la vittima e per evitare la vittimizzazione secondaria“.
Qual è il panorama della violenza in famiglia secondo la sua esperienza?
“È una materia di estrema delicatezza. L’avvocato e il giudice civile del Tribunale ordinario che si occupano di separazioni, divorzi e regolamenti relativi a figli nati da coppie non sposate, entrano nella vita degli altri, anche nella vita più segreta delle persone e delle famiglie. Pensiamo a cosa può significare vivere per anni in una famiglia dove c’è violenza fisica o psicologica, diretta e assistita, una violenza che spesso non emerge perché si consuma all’interno delle mura domestiche”.
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