Nek allo Chalet della volpe a Bobbio. Maccheroni, chitarra, Harley
Il cantante di "Laura non c'è" a sorpresa a pranzo ai Sassi Neri, sulla strada per il monte Penice, con gli amici di una vita
Elisa Malacalza
31 marzo 2025|3 giorni fa
Fuori stagione, in un ristorante ai piedi del monte Penice, località Sassi Neri a Bobbio. L’ospite che non t’aspetti è il cantante Nek, all'anagrafe Filippo Neviani, arrivato come un rombo di tuono allo Chalet della volpe con i suoi fedelissimi amici harleysti (se non ricordiamo male e non l’ha cambiata, lui dovrebbe avere un’Harley-Davidson Street Glide Special).
Tolto il caso nero diavolo, eccolo: è quello di “Laura non c’è”, che fu del 1997. Occhi azzurri, gli stessi.
La moto girando l’Appennino di certo mette appetito, eccome: così il cantante non ha avuto dubbi sulla scelta del menù, antipastone da leccarsi i baffi, maccheroni rigorosamente alla bobbiese fatti con l’ago, assaggio di dolci tutti fatti in casa.
E poi: perché andare via subito dopo pranzo? Ha preso tra le braccia la sua migliore amica, una chitarra, lì nel locale che già in ogni suo poster rende omaggio a cantautori e grandi miti, e ha accennato qualche accordo in compagnia sorridendo e scherzando, prima di quattro chiacchiere al caffè e i saluti ai titolari, che già lo avevano accolto volentieri ai tavoli nel 2018.
Nato a Sassuolo, provincia di Modena, Nek se lo ricordano tutti per “Lascia che io sia” che passava di continuo alla radio, o per l’inno generazionale degli amori tormentati, “Almeno stavolta” (quella scritta da Daniele Ronda, piacentino), “Se io non avessi te”, “Se una regola c’è”.
Nek festeggia i trent’anni di carriera e gira l’Italia con i suoi concerti; giù dal palco, la sua è una vita privata e riservata senza scandali (è possibile averla), con la passione intatta per la moto e la montagna, anche quella meno blasonata, come la nostra, apprezzata dai motociclisti e tra questi anche George Clooney che capitò per caso anni fa sul Penice.
Nei giorni scorsi Nek ha fatto sua la voce di una mamma lanciando un appello al presidente della Regione Michele de Pascale perché introduca lo screening neonatale per individuare le rare malattie neurodegenerative.