Ausl, altri due licenziamenti. Cgil: «Il clima è pesante»
Dirigenti amministrativi licenziati «senza preavviso». E diverse sospensioni a carico di lavoratrici e lavoratori. Il sindacato contesta l'operato dell'ufficio disciplinare: «Approccio accusatorio, garanzie difensive a rischio». Gorra: «Richieste di documenti ancora in larga parte disattese».
Marcello Pollastri
|8 ore fa

L'ingresso dell'ospedale di Piacenza
Altre due dirigenti amministrative licenziate «senza preavviso», dopo i quattro provvedimenti di espulsione delle scorse settimane che avevano interessato personale dirigente e del comparto. E ancora, diverse sospensioni a carico di lavoratrici e lavoratori.
Si aggrava il quadro dei procedimenti disciplinari all’interno dell’Azienda Usl con i primi provvedimenti già impugnati da alcuni lavoratori coinvolti. Nonostante le rassicurazioni della dg Paola Bardasi (vedi Libertà di ieri), sulla vicenda interviene ora la Fp Cgil, sollevando pesanti dubbi sulle modalità di costituzione e sull’operato dell’Ufficio per i procedimenti disciplinari (Upd).
Il sindacato denuncia criticità che, a suo giudizio, riguarderebbero le garanzie difensive dei dipendenti, la trasparenza delle procedure e l’imparzialità dell’organismo chiamato a valutare le eventuali responsabilità..
Le perplessità della Fp Cgil risalgono allo scorso aprile, quando venne costituito l’Upd. Il sindacato contesta in particolare la procedura, definita «quantomeno frammentaria», che ha portato ad affidarne la presidenza a una figura esterna all’Azienda, e segnala quella che ritiene una carenza di competenze ed esperienza specifica in materia disciplinare nel pubblico impiego.
«Il sindacato ha scelto, per equilibrio e serietà, di attendere prima di intervenire pubblicamente, privilegiando nel frattempo un dialogo diretto e serrato con la direzione aziendale», spiega Alberto Gorra, segretario generale della Fp Cgil di Piacenza. «Abbiamo a più riprese trasmesso richieste documentali sulla procedura seguita, ad oggi ancora in larga parte disattese dall’Ausl. Inoltre, abbiamo evidenziato gravi criticità nell’azione dell’Ufficio dei procedimenti disciplinari sul rispetto delle garanzie difensive, della riservatezza, della trasparenza e del corretto esercizio del potere disciplinare».
Secondo la Fp Cgil, l’Ufficio per i procedimenti disciplinari avrebbe assunto un atteggiamento «marcatamente accusatorio», anziché mantenere un approccio neutrale e oggettivo. In particolare, le sanzioni più gravi non conterrebbero un’adeguata confutazione delle giustificazioni presentate dai dipendenti. Una situazione che, sostiene il sindacato, rischia di compromettere il diritto al contraddittorio e l'imparzialità dell'organismo, contribuendo a deteriorare pesantemente il clima aziendale.
La Fp Cgil esprime solidarietà ai lavoratori coinvolti e sottolinea che spetterà ora ai giudici valutare la correttezza dei provvedimenti impugnati e dell’operato dell’Ausl. «Il costo umano, economico e professionale sarà in ogni caso e purtroppo a carico di lavoratori e collettività», avverte il sindacato, ribadendo l’impegno a tutelare i dipendenti e a chiedere che la gestione disciplinare rispetti criteri di trasparenza, proporzionalità e diritto di difesa.
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