«Alle vittime delle molestie offriamo legali fuori provincia», gli avvocati piacentini storcono il naso
Polemiche e discussioni dopo il messaggio WhatsApp inviato dall’Ausl ai dipendenti della Radiologia
Simona Segalini
|1 anno fa

La sede Ausl di piazzale Milano
Ha acceso discussioni (e polemiche) il messaggio Whatsapp arrivato sui cellulari di tutto il personale di Radiologia (medici, infermieri, tecnici) con cui, due giorni fa, l’Ausl aveva comunicato di aver messo a disposizione supporto legale gratuito alle vittime (“caso Michieletti”), tramite “avvocati penalisti esperti con studio legale situato fuori provincia, così da garantire la massima tutela e imparzialità. Il servizio è completamente gratuito per chi decide di usufruirne”.
Parole che hanno incendiato il fronte legale piacentino (e non solo) - soprattutto sul punto del gratuito patrocinio e sulla precisazione relativa a studi legali “fuori provincia” - e che 24 ore dopo l’Ausl ha parzialmente modificato, forse nel tentativo di correggere il tiro, facendo sapere allo stesso personale che “a rettifica di quanto comunicato , si precisa che per la tutela legale potete rivolgervi al direttore dell’Ufficio legale interno”. Sull'argomento il parere dell'Ordine degli avvocati col presidente Franco Livera.
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