Corruzione in appalti: 11 arresti, 35 indagati. Coinvolti anche sindaci e imprenditori
Redazione Online
|4 anni fa

Una importante operazione dei carabinieri del Comando Provinciale di Piacenza è scattata nelle prime ore della mattinata di giovedì 1o febbraio nelle province di Piacenza, Alessandria, Lodi e Pavia.
Circa 300 militari dell’Arma hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Piacenza su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 35 indagati, tra cui imprenditori edili, sindaci e funzionari tecnici degli Enti Locali dell’Alta Val Trebbia e del Capoluogo.
I destinatari del provvedimento – secondo quanto si legge nella nota del Comando dei Carabinieri – sono ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, di associazione per delinquere, concussione, corruzione, abuso d’ufficio, traffico di influenze illecite, turbata libertà degli incanti e della libertà del procedimento di scelta del contraente, frode nelle pubbliche forniture, falso materiale e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, truffa e voto di scambio.
La misura prevede l’esecuzione di 4 custodie cautelari in carcere, 7 custodie cautelari agli arresti domiciliari, 1 divieto di dimora, 2 commissariamenti giudiziari d’azienda e 1 misura interdittiva del divieto di contrarre con la pubblica amministrazione nei confronti di una società.
I comuni coinvolti nell’indagine sono Piacenza, Bobbio, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Ferriere, Travo, Ottone e Zerba. Le perquisizioni sono in corso anche all’Unione Montana Valli Trebbia e Luretta, agli uffici comunali di Urbanistica a Piacenza e alla sede della Provincia. Tra i vari filoni di indagine ci sarebbe anche quello relativo all’alluvione del 2015.


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