Cresce il turismo a Piacenza: arrivi a +13,5%, pernottamenti a +4,8%

Dall'imposta di soggiorno, il Comune ha riscosso 486 mila euro. L'assessore Fiazza: «Una realtà affermata grazie al lavoro del Comune e alla strategia condivisa con gli operatori pubblici e privati del territorio»

Redazione Online
|2 ore fa
Il Teatro Municipale
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Nei primi otto mesi del 2026 le strutture ricettive di Piacenza hanno registrato 113.484 arrivi, in crescita del 13,54% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e 228.598 pernottamenti, con un incremento del 4,79%. Aumenta in particolare la componente internazionale: gli arrivi dall’estero crescono del 16,08% e i pernottamenti degli ospiti stranieri del 18,92%.
Sono i dati presentati oggi dall’assessore alla Cultura e al Turismo Christian Fiazza nell’incontro con gli operatori turistici del territorio e le associazioni di categoria, dedicato all’andamento del settore, all’imposta di soggiorno e ai progetti per rafforzare l’attrattività della città.
«Piacenza è ormai una realtà turistica affermata – sottolinea Fiazza –. I risultati riconoscono l’impegno strategico e programmatico di tutto il territorio: del Comune, che ha assunto un ruolo di guida, delle altre istituzioni e degli operatori pubblici e privati. Abbiamo lavorato per collegare il patrimonio culturale, gli eventi, l’accoglienza e la promozione, costruendo una proposta capace di raggiungere un pubblico sempre più ampio, anche internazionale. È giusto riconoscere il valore di questo lavoro condiviso e delle persone che lo rendono possibile ogni giorno».
Al 30 settembre 2026 l’imposta di soggiorno ha prodotto un gettito di 486 mila euro, superando di 31 mila euro la previsione di entrata di 455 mila euro, con uno scostamento positivo del 6,81%. Nel 2025 l’importo complessivamente riscosso era stato di 449.541,57 euro.
L’incontro è stato l’occasione per illustrare il contributo di queste risorse ai servizi di accoglienza, alla promozione turistica e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Un impegno al quale il Comune affianca risorse proprie e che comprende l’attività dello Iat, gli strumenti digitali per conoscere e visitare Piacenza, i progetti per l’accessibilità, le iniziative culturali e la collaborazione con le reti territoriali.
«L’imposta di soggiorno contribuisce a sostenere la qualità dell’accoglienza e le opportunità di scoperta della città – prosegue Fiazza –. Condividere con gli operatori i dati e le attività realizzate significa dare conto di questo impegno e confrontarsi sulle prossime priorità. La crescita va accompagnata con servizi adeguati e con un’offerta che invogli i visitatori a fermarsi più a lungo e a tornare».
I dati sui flussi, elaborati dall’Ufficio di statistica della Regione Emilia-Romagna su dati provvisori Istat, mostrano una dinamica positiva anche a livello provinciale: tra gennaio e agosto il territorio piacentino ha registrato 211.829 arrivi, in aumento dell’8,85%, e 467.323 pernottamenti, con una crescita del 9,34% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Una dimensione territoriale che trova espressione nella collaborazione tra il capoluogo e gli altri Comuni, nel lavoro con Visit Emilia e nei progetti che collegano i musei e i luoghi d’arte della città ai borghi, ai castelli e ai percorsi della provincia. Iniziative come “Terra di Festival”, la rete dei Castelli del Ducato e “Piacenza, terra di passo”, dedicata alla Via Francigena e ai cammini religiosi, concorrono a costruire un’offerta integrata, valorizzando le diverse identità del Piacentino.
Nel corso dell’incontro sono state ripercorse le attività del 2026: dalla mostra “Sibille. Voci oltre il tempo, oltre la pietra” alle salite alle cupole affrescate, dal progetto digitale “Piacenza 360” al Festival del Pensare Contemporaneo, fino alla valorizzazione internazionale del Fegato etrusco e alle iniziative di promozione realizzate con Castelli del Ducato.
Tra le prospettive illustrate figurano la candidatura di Piacenza a Capitale europea della cultura 2033, la valorizzazione di piazza Cavalli come polo culturale, il nuovo allestimento del Museo di Storia naturale, il bando “Le stagioni della cultura” e il consolidamento del calendario degli eventi.
«Il lavoro fatto ci permette oggi di guardare avanti con ambizione – conclude Fiazza –. Vogliamo rendere Piacenza sempre più riconoscibile per la qualità della sua proposta culturale e turistica, durante tutto l’anno. La candidatura al 2033 si inserisce in questo percorso, che deve continuare a crescere insieme agli operatori e alle comunità del territorio».