Falso prestito online e cittadino truffato: tre denunce
Tutto partito da una messaggistica con assistente virtuale su una piattaforma social
Redazione Online
|2 ore fa

Carabinieri
I carabinieri della Stazione di Borgonovo Val Tidone, al termine di un’attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria tre persone, rispettivamente di 21, 20 e 43 anni, ritenute coinvolte in una presunta truffa ai danni di un cittadino 51enne residente a Borgonovo.
Secondo quanto ricostruito dai militari, la vittima, interessata a ottenere un prestito personale online di 4.000 euro, sarebbe stata raggirata da soggetti che si presentavano come gestori di una piattaforma internet specializzata nell’erogazione di finanziamenti. Attraverso una messaggistica con assistente virtuale su una piattaforma social, i sedicenti intermediari finanziari avrebbero richiesto una serie di pagamenti anticipati, presentandoli come adempimenti necessari per ottenere il credito.
In particolare, al 51enne sarebbe stato inizialmente richiesto un bonifico istantaneo, con la causale “avviamento prestito”, seguito da un secondo versamento, giustificato come “assicurazione prestito”. La conversazione sarebbe poi proseguita con ulteriori richieste di pagamento.
Nonostante i primi sospetti, l’uomo sarebbe stato indotto a proseguire nei versamenti anche grazie alle rassicurazioni di un presunto broker finanziario, che avrebbe descritto le operazioni come normali procedure per l’erogazione del finanziamento. A sostegno della propria credibilità, l’interlocutore avrebbe inoltre inviato video presentati come testimonianze di altri clienti soddisfatti e un’immagine di un presunto documento d’identità personale, nel quale però risultava visibile soltanto il numero del documento.
Le indagini hanno consentito di individuare i conti correnti sui quali erano confluite le somme versate, per un totale di 600 euro, risultate riconducibili a una filiale digitale di un istituto di credito nazionale.
I rapporti bancari interessati sono stati bloccati per contrastare la truffa.
Al termine degli accertamenti, i tre soggetti sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria, per il reato di truffa.
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