Pronto soccorso, meno letti e 8 medici non rimpiazzati. Il caso Piacenza a Presadiretta
Redazione Online
|3 anni fa

La trasmissione Presadiretta di Riccardo Iacona andata in onda lunedì sera su Rai 3 dal titolo “Salviamo la sanità pubblica” ha fatto tappa a Piacenza. Una tappa col botto. E’ bastato un minuto al dottor Andrea Vercelli, responsabile del Pronto Soccorso piacentino, per fotografare la nostra situazione: tra fine dicembre e fine gennaio sono andati via 5 medici dal servizio di prima linea (di cui 4 di emergenza territoriale), e altri 3 durante l’anno. “Nessuno è stato rimpiazzato per il momento”. In quanto ai posti letto “sono stati dimezzati”, ha dichiarato in Tv. Tra le voci raccolte dalla troupe anche quella del sindaco-medico Federico Beccia: 120 chiamate al giorno e 150 chilometri da fare, per tenere aperti gli ambulatori in Alta Valtrebbia.
“MA IO CI CREDO ANCORA”. Per qualcuno però lavorare in Pronto soccorso resta un obiettivo. Lorenzo Scattaglia, medico specializzando inEmergenza Urgenza a Pavia, non si immagina altrove: “Voglio crederci, proprio perché nel Covid ho visto non solo la difficoltà ma anche l’unica porta sempre aperta a chiunque avesse bisogno”, ha raccontato a un incontro pubblico sulla sanità a Niviano, il suo paese, al circolo Anspi.

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