Tra via Colombo e la ferrovia bivacco e degrado

La protesta dei residenti di un condominio che già diverse volte hanno segnalato la situazione. L'amministratrice Gianassi: nulla è cambiato

Filippo Lezoli
|2 ore fa
Uno scorcio dell'area accanto al civico 29 di via Colombo - © Libertà/Filippo Lezoli
Uno scorcio dell'area accanto al civico 29 di via Colombo - © Libertà/Filippo Lezoli
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Pochi metri quadrati che, a detta di chi li frequenta per lavoro o perché vi abita, sono diventati terra di nessuno. O meglio, di chi li percorre per recarsi nella vasta area che fiancheggia via Colombo sulla destra per chi si dirige verso il centro storico. Una zona, quella che separa via Colombo dalla ferrovia, che in attesa di riqualificazione è entrata più volte nelle segnalazioni dei cittadini per le sue frequentazioni e per il degrado.
Fra l’immobile al civico 29 dove al piano terra è presente una banca e lo studentato in fase di costruzione che accoglierà 30 posti letto per studenti universitari, si trova il parcheggio dell’istituto di credito, delimitato sul lato opposto a via Colombo da una recinzione che è stata bucata per oltrepassarla e recarsi nell’area adiacente dove si trovano diversi capannoni e un verde selvaggio. Monia Gianassi è l’amministratrice del condominio “Miami”, quello al civico 29. Dopo diverse comunicazioni inoltrate alla Polizia locale, ai vigili del fuoco e agli uffici comunali, dice che «nulla è cambiato, tutto prosegue come prima».
Attraverso la recinzione è un continuo viavai di tossici e di persone straniere che trascorrono la notte in quei capannoni. Alcuni poi vanno a dormire nell’autorimessa sotto il condominio, dove a una certa ora, quando comincia a fare buio, le persone preferiscono non entrare, compresi i lavoratori della banca.