Tumore al seno, radioterapia “mirata” per proteggere il cuore durante le cure

Nuove tecnologie per ridurre l’esposizione dei tessuti sani. A Piacenza nel 2025 sono state trattate nel reparto 238 donne

Redazione Online
|1 ora fa
Tumore al seno, radioterapia “mirata” per proteggere il cuore durante le cure
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Trattare il tumore della mammella con la massima precisione, riducendo il più possibile l’esposizione dei tessuti sani alle radiazioni. È uno degli obiettivi della Radioterapia dell’Ausl di Piacenza, che nel 2025 ha preso in carico 238 donne con tumore al seno, utilizzando anche tecnologie che consentono di proteggere maggiormente il cuore durante il trattamento.
Tra queste c’è una tecnica che sfrutta un gesto semplice e naturale come il respiro. Si chiama DIBH (Deep Inspiration Breath Hold) e prevede che la paziente trattenga il respiro dopo un’inspirazione profonda durante l’erogazione delle radiazioni. In questo modo, nelle donne sottoposte a radioterapia della mammella sinistra, il cuore può essere maggiormente allontanato dall’area irradiata, riducendone l’esposizione.
«Negli ultimi anni il nostro ambito – spiega Ilaria Moschini, direttore della Radioterapia – ha compiuto importanti passi avanti, sia sul piano della precisione sia nella capacità di proteggere i tessuti sani. La tecnica del respiro trattenuto è particolarmente importante nel trattamento della mammella sinistra, ma la sua applicazione viene valutata individualmente, perché non è adatta a tutte le pazienti».
Un’altra tecnologia utilizzata a Piacenza è la SGRT (Surface Guided Radiation Therapy), la radioterapia guidata dalla superficie corporea. Il sistema crea un modello tridimensionale digitale della superficie della paziente, consentendo di verificarne con elevata precisione il posizionamento durante il trattamento.