Frane, peste suina e colture innovative: tre bandi in arrivo per le aziende agricole

Confagricoltura Piacenza illustra con Susanna Franzini, responsabile dei Servizi tecnici, requisiti, contributi e scadenze

Redazione Online
|2 ore fa
Frane, peste suina e colture innovative: tre bandi in arrivo per le aziende agricole
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Contributi fino all’80% per proteggere fabbricati e terreni dalle frane e per rafforzare la biosicurezza degli allevamenti suini, fino al 50% per avviare nuove colture permanenti in Appennino. Sono tre le opportunità che si profilano per le imprese agricole piacentine: due avvisi della Regione Emilia-Romagna di cui si attende la pubblicazione e un bando del GAL del Ducato già aperto. A fare il punto è Confagricoltura Piacenza per voce della responsabile dei Servizi tecnici, Susanna Franzini.
Il primo avviso, a valere sull’intervento SRD06 Azione 1 dello sviluppo rurale, dovrebbe stanziare 14 milioni di euro per prevenire i danni da dissesto idrogeologico a immobili produttivi e terreni coltivati, prioritariamente nelle aree di frana attiva o quiescente individuate dalla Carta inventario regionale. È rivolto alle imprese agricole che intervengono individualmente, con qualifica di imprenditore agricolo professionale o coltivatore diretto e piano colturale 2026 validato; sono escluse quelle che esercitano esclusivamente selvicoltura. Il contributo è dell’80% su una spesa compresa tra 5.000 e 250.000 euro. Sono ammissibili le sistemazioni idraulico-agrarie e le opere strutturali per la riduzione del rischio, come drenaggi profondi, consolidamento e rimodellamento dei versanti, messa in sicurezza della viabilità aziendale; i lavori per la funzionalità del reticolo idrografico minore non demaniale (fossi, canali e rii); le opere di regimazione idraulico-forestale con tecniche di ingegneria naturalistica (briglie, traverse, muretti, palificate, gradonate, terrazzamenti) e il drenaggio delle acque superficiali; le spese generali per progettazione, direzione lavori, collaudo e indagini geognostiche, entro il 10%. I lavori, da avviare dopo la presentazione della domanda, vanno conclusi entro 12 mesi dalla concessione; sono ammesse una variante e una proroga di sei mesi ed è previsto un anticipo del 50% con garanzia fideiussoria. Il sostegno non è cumulabile con altri finanziamenti. Le domande andranno presentate sul sistema informativo SIAG, con apertura e scadenza ancora da fissare.
«Servono almeno 32 punti, di cui 20 legati alla collocazione in aree ad elevato rischio idrogeologico — sottolinea Franzini — ed è quindi fondamentale verificare per tempo la posizione di terreni e fabbricati rispetto alla cartografia regionale e preparare con anticipo relazione tecnica, almeno tre preventivi e autorizzazioni».
Il secondo avviso regionale, il cosiddetto “bando recinzioni”, dovrebbe mettere a disposizione 1.940.213,59 euro per la biosicurezza degli allevamenti suinicoli contro la peste suina africana, in regime di aiuti di Stato. Possono partecipare gli imprenditori agricoli, singoli o associati, titolari o detentori di allevamenti stabulati o semibradi in Emilia-Romagna registrati nella Banca dati nazionale zootecnica, esclusi gli allevamenti familiari, quelli non destinati alla produzione di alimenti e le strutture faunistico-venatorie. Il contributo è dell’80% per investimenti tra 5.000 e 200.000 euro, Iva esclusa. Sono ammissibili recinzioni perimetrali antintrusione e anti-bestiame, anche ad adeguamento o completamento di quelle esistenti; recinzioni elettrificate per gli allevamenti semibradi; ricoveri per la stabulazione temporanea dei suini allevati all’aperto; zone filtro a doppio ingresso per personale e visitatori; celle frigorifere e contenitori a tenuta stagna per le carcasse; piazzole per la disinfezione degli automezzi; accessi e percorsi differenziati; locali per la quarantena dei nuovi capi; spese generali entro il 5%. Non è richiesto un punteggio minimo: la graduatoria assegna fino a 100 punti alla localizzazione (densità di cinghiali, aree protette, rischio sanitario del Comune, distanza dalle zone di restrizione), 5 agli allevamenti biologici e fino a 10 in base alla capacità della struttura; a parità di punteggio prevalgono le domande con minore spesa ammissibile. L’aiuto è cumulabile con altri aiuti di Stato solo entro i limiti di intensità previsti. Le domande vanno presentate su SIAG entro le ore 13 del 15 gennaio 2027; lavori e rendicontazione vanno conclusi entro il 31 dicembre 2027, con una sola proroga possibile fino al 31 marzo 2028 e una sola variante.
«Il bando non prevede l’anticipo — osserva Franzini — e l’azienda dovrà quindi sostenere l’intera spesa prima di ricevere il contributo: un aspetto da valutare con attenzione nella pianificazione dell’investimento».
È già aperto, infine, il bando del GAL del Ducato (avviso DU_AS04B) per le colture innovative, con una dotazione di 455.813,83 euro riservata all’area Leader: piante officinali e aromatiche, lavanda, piccoli frutti, piante micorrizate per tartufaie, zafferano in coltivazione poliennale, bambù, fungaie e nocciolo non micorrizato. Possono partecipare gli imprenditori agricoli singoli o associati, comprese cooperative e consorzi. La spesa ammissibile va da 10.000 a 80.000 euro, con almeno 2.500 metri quadrati per i nuovi impianti, e il contributo è del 40%, elevato al 50% per i giovani agricoltori e per gli interventi in area D; il cumulo con altri aiuti è consentito entro un’intensità massima del 65% (80% per i giovani). Sono ammissibili macchinari e attrezzature, escluse le trattrici; piante e materiale vivaistico certificato; impianti di lavorazione e trasformazione; impianti di irrigazione; recinzioni contro la fauna selvatica per i nuovi impianti; laboratori di lavorazione, trasformazione e stoccaggio; spese generali entro il 10% per le opere edili e il 3% per macchinari, impianti e recinzioni. Il punteggio minimo è di 15 punti, i lavori vanno conclusi entro 18 mesi dalla concessione, con una variante e una proroga di 60 giorni, ed è possibile chiedere un anticipo del 50% con garanzia fideiussoria. Le domande vanno presentate su SIAG entro le ore 13 del 15 gennaio 2027.
«Attendiamo l’approvazione definitiva per i contenuti dei due avvisi regionali — conclude Franzini — Invitiamo tuttavia chi ha già un progetto in mente a rivolgersi fin da ora ai nostri uffici tecnici per una valutazione preliminare e arrivare alla scadenza con una domanda completa».
Susanna Franzini, responsabile dei Servizi tecnici di Confagricoltura Piacenza 
Susanna Franzini, responsabile dei Servizi tecnici di Confagricoltura Piacenza