Gruppo Iren, nel piano da 10,4 miliardi più infrastrutture, qualità e reddittività
Fino al 2035. Il 50% degli investimenti andrà a servizio idrico, distribuzione elettrica e termovalorizzatori. Previste 2.800 assunzioni

Federico Frighi
|3 ore fa

Un piano da 10,4 miliardi di euro per rafforzare le infrastrutture strategiche, aumentare la qualità dei servizi e far crescere redditività e dividendi nei prossimi dieci anni. È la direttrice del nuovo Piano Industriale 2026-2035, approvato dal consiglio di amministrazione, con cui il Gruppo Iren punta ad accelerare il proprio percorso di trasformazione da multiutility territoriale a operatore infrastrutturale di rilevanza nazionale. Lo fa sapere lo stesso Gruppo Iren in una nota inviata alla stampa.
L’aggiornamento del piano, presentato il 27 ottobre a Reggio Emilia, prevede investimenti distribuiti lungo l’intero arco temporale fino al 2035 e concentrati soprattutto su servizio idrico, distribuzione elettrica e termovalorizzazione, considerati dal gruppo i pilastri della crescita futura. A queste tre piattaforme infrastrutturali sarà destinato il 50% degli investimenti complessivi.
L’obiettivo dichiarato è coniugare sviluppo industriale, sostenibilità e solidità finanziaria.
I numeri illustrati dal gruppo delineano un significativo incremento dei risultati economici: l’Ebitda dovrebbe passare da 1,353 miliardi di euro del 2025 a circa 1,95 miliardi nel 2035, con una crescita media annua del 4%, mentre l’utile netto è atteso salire da 301 milioni a circa 550 milioni di euro, con un incremento medio del 6% all’anno.
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