Grazie agli “angeli del sangue”, Avis premia i suoi 330 senatori

La cerimonia nella Sala degli Arazzi dell’Alberoni

Gabriele Faravelli
|2 ore fa
Grazie agli “angeli del sangue”, Avis premia i suoi 330 senatori
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“Tutto questo è Avis e Avis non esisterebbe senza voi!”
La scritta gigante sullo schermo allestito per l’occasione nella Sala degli Arazzi del collegio Alberoni è tutta per loro, gli “angeli” che a un certo punto della loro vita hanno deciso di fare un piccolo (ma in realtà enorme) gesto per salvare la vita di qualcun altro.
Sono i 328, tra donatrici e donatori, destinatari del premio di Avis comunale di Piacenza che hanno ricevuto il meritato riconoscimento all’edizione 2026 della Festa del Donatore.
Una mattinata dedicata alla cultura del dono e della condivisione come ogni anno, condotta dalla presidente di Avis comunale Daniela Magnani e dai diversi rappresentanti del mondo Avis, dalle sezioni provinciali al Gruppo Giovani: presenti associazioni di volontariato, la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi e l’assessore Francesco Brianzi, Francesco Romeo e Anna Parlatore per l’Ausl di Piacenza e la vicepresidente di Avis Emilia Romagna Maruska Fusini.
Giovanni Villa, Anna Maria Losi e Daniela Magnani
Giovanni Villa, Anna Maria Losi e Daniela Magnani
Consegnate le benemerenze in rame (3 anni di iscrizione e almeno 6 donazioni, oppure 8 donazioni), argento (5 anni di iscrizione e almeno 12 donazioni, oppure 16 donazioni), argento dorato (10 anni di iscrizione e almeno 24 donazioni, oppure 36 donazioni), oro (20 anni di iscrizione e almeno 40 donazioni, oppure 50 donazioni), oro con rubino (30 anni di iscrizione e almeno 60 donazioni, oppure 75 donazioni), oro con smeraldo (40 anni di iscrizione e almeno 80 donazioni, oppure 100 donazioni) e oro con diamante (superamento delle 120 donazioni).
Numeri che però sono stati aggiornati nell’arco della mattinata, con due belle sorprese per raggiungere quota 330: la prima ha riguardato il presidente provinciale Avis Giovanni Villa, che ha ricevuto la benemerenza oro con rubino. «Sono circa 35 anni che sono iscritto ad Avis – ha detto, felice per il premio – vorrei ribadire il concetto che ho espresso più volte, invito le persone a donare sangue, ma soprattutto plasma perché ne abbiamo ancora più bisogno».
Insieme a lui la moglie Carla Sbuttoni e la figlia Ginevra Fasoli, entrambe nel gruppo per una vera e propria “famiglia Avis”.
La seconda è per la dipendente di Avis comunale Anna Maria Losi, che ha ricevuto la benemerenza in argento dorato.
«Sono vent’anni esatti di donazione e di dipendenza in Avis, ho iniziato nel 2006 – ha raccontato – non mi aspettavo il distintivo e sono commossa...ai cittadini voglio dire di donare, è un messaggio che ho trasmesso anche a mio figlio che presto comincerà a fare parte di questo mondo».
Infine, la terza sorpresa: un contributo di mille euro donati alla “Fabbrica e Nuvole” di Piacenza, somma che verrà utilizzata per diffondere le pubblicazioni di Avis all’interno del circuito dell’associazione presieduta da Bernardo Carli.