Intelligenza artificiale, l'allarme di Caracciolo a Piacenza: «Rischiamo di aver creato un mostro»

Il direttore di Limes inaugura la 26ª edizione di Cives: «Usa e Cina si contendono il predominio tecnologico. In futuro l'IA potrebbe decidere anche i conflitti armati».

Benedetta Del Re
|2 ore fa
Il giornalista Lucio Caracciolo
Il giornalista Lucio Caracciolo
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L'intelligenza artificiale rischia di sfuggire al controllo dell'uomo, trasformandosi in uno strumento di dominio politico e militare. È l'allarme lanciato da Lucio Caracciolo, direttore di Limes, inaugurando venerdì sera, davanti a un Auditorium della Fondazione gremito, la 26ª edizione di Cives, il corso dell'Università Cattolica dedicato quest'anno al tema “Intelligenza cercasi”.
«Rischiamo di accorgerci troppo tardi di aver creato un mostro», ha avvertito l'analista, descrivendo la competizione tra Stati Uniti e Cina per il controllo dell'IA. Secondo i dati citati da Caracciolo, agli americani fa capo il 70% dei brevetti, ai cinesi il 25%, mentre all'Europa resta appena il 2%.
I pericoli non riguardano soltanto gli equilibri geopolitici. L'IA potrebbe impoverire il pensiero critico, omologare il linguaggio e modificare il modo stesso di ragionare.
Ancora più inquietante lo scenario militare: «Credo che in futuro sarà l'IA a decidere i conflitti armati».
«Siamo all'alba di un cambiamento epocale che rischia di alterare i tratti stessi dell'umanità», ha concluso Caracciolo.