L'intelligenza artificiale entra in ambulatorio: la rivoluzione parte da otto medici di famiglia piacentini

Da gennaio 2027 al via la sperimentazione della piattaforma Mia: suggerirà diagnosi alternative e aiuterà nella gestione dei pazienti cronici. Ma l’ultima parola resterà sempre al medico.

Simona Segalini
Simona Segalini
|2 ore fa
SCIOPERO MEDICI E PEDIATRI, STUDI CHIUSI MA SI TRATTA Un ambulatorio chiuso per sciopero. FRANCO SILVI 0 ANSA-CD
SCIOPERO MEDICI E PEDIATRI, STUDI CHIUSI MA SI TRATTA Un ambulatorio chiuso per sciopero. FRANCO SILVI 0 ANSA-CD
1 MIN DI LETTURA
L’intelligenza artificiale arriva negli ambulatori dei medici di famiglia piacentini. Da gennaio 2027, otto professionisti parteciperanno alla sperimentazione di Mia, la piattaforma di Agenas pensata per affiancare i sanitari nelle decisioni cliniche.
L’Ausl di Piacenza ha sottoscritto un accordo con la Regione Emilia-Romagna per avviare il progetto, finanziato nell’ambito del Pnrr. La fase di prova durerà 18 mesi.
«Il sistema fornirà informazioni scientifiche validate e potrà suggerire diagnosi differenziali», spiega Dario Tedesco, referente aziendale per la telemedicina. La piattaforma consulterà esclusivamente fonti selezionate e non riceverà dati identificativi dei pazienti.
L’intelligenza artificiale potrà aiutare anche nella gestione delle malattie croniche e nelle attività di prevenzione e riabilitazione. La diagnosi e ogni decisione clinica resteranno comunque responsabilità del medico. Il percorso partirà con la formazione dei professionisti.