L’organo del Duomo ha bisogno di cure in Germania: tornerà nel 2027

Alto dieci metri e con centinaia di canne, il “Pedrini” viene smontato da artigiani tedeschi per un importante restauro. L'organista Perotti: «Riuscivo a sfruttare solo il 15% delle sue potenzialità».

Elisa Malacalza
|2 ore fa
L'organista Federico Perotti accanto all'impalcatura dell'organo "Pedrini" in Duomo - © Libertà/Elisa Malacalza
L'organista Federico Perotti accanto all'impalcatura dell'organo "Pedrini" in Duomo - © Libertà/Elisa Malacalza
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Alto dieci metri, con centinaia di canne, l'organo “Pedrini” del Duomo lascia Piacenza per essere restaurato in Germania. A smontarlo, pezzo dopo pezzo, sono gli specialisti della Weimbs Orgelbau, azienda tedesca con quattro generazioni di esperienza, arrivati da 900 chilometri di distanza.
L'operazione richiederà circa un mese. Lo strumento, inaugurato l'8 dicembre 1983, sarà trasferito in Germania e tornerà nella cattedrale alla fine del 2027, salvo imprevisti.
«Riuscivo a suonarlo solo al 15% delle sue potenzialità», racconta l'organista Federico Perotti. Ai problemi presenti fin dall'origine si sono aggiunti l'usura e i danni provocati da un'invasione di roditori alla fine degli anni Novanta.
Il restauro era considerato urgente già nel 2004, mentre i primi progetti risalgono al 2020.
Durante l'assenza del “Pedrini”, le celebrazioni in Duomo saranno accompagnate da un organo più piccolo, a cassapanca.