Sanità a Piacenza, Bardasi: «Più medici e infermieri. I licenziamenti? Sanzioni disciplinari»
La direttrice generale dell’Ausl respinge le accuse di scarsa attrattività e tensioni interne: «Dal 2019 quasi 200 dipendenti in più. Il clima aziendale è positivo»
Elena Caminati
|6 ore fa

Paola Bardasi, direttrice generale dell'Ausl di Piacenza
«Bisogna smetterla di ripetere che Piacenza non è attrattiva per i professionisti sanitari». La direttrice generale dell’Ausl, Paola Bardasi, respinge le critiche e snocciola i numeri: dal 2019 al 2025 i dipendenti sono aumentati di 198 unità, tra cui 60 medici e 70 infermieri. Crescono anche le candidature ai concorsi: per gli anestesisti sono arrivate 16 domande, mentre tre anni fa i bandi andavano deserti.
Le difficoltà maggiori, sottolinea Bardasi, riguardano oggi infermieri e operatori sociosanitari.
Sui recenti licenziamenti, che hanno alimentato polemiche politiche, la direttrice chiarisce: «Un’azienda pubblica deve verificare il rispetto dei doveri e dei codici di comportamento». Esclude inoltre un clima di tensione: «La maggior parte dei nostri 4mila dipendenti ha voglia di lavorare e innovare».
Infine il furto di farmaci oncologici per circa un milione di euro: Bardasi assicura che, grazie ai rifornimenti straordinari, nessuna terapia è stata interrotta.

