Sanità piacentina, l’allarme dell'Ordine dei Medici: «Meno personale, più lavoro e posti letto dimezzati»

Il presidente Pagani: «Professionisti stanchi e demotivati, la qualità delle cure è a rischio». Poi l’incoraggiamento ai 31 giovani medici pronti al giuramento di Ippocrate

Federico Frighi
|3 ore fa
Il presidente Pagani con i giovani medici che hanno prestato giuramento professionale nella XIII Giornata del medico e dell’odontoiatra - © Libertà/Mauro Del Papa
Il presidente Pagani con i giovani medici che hanno prestato giuramento professionale nella XIII Giornata del medico e dell’odontoiatra - © Libertà/Mauro Del Papa
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Posti letto dimezzati, personale ridotto, carichi di lavoro e liste d’attesa in aumento. È la situazione raccontata nella fiction televisiva Doc, nelle tue mani, che secondo Augusto Pagani, presidente dell’Ordine dei Medici di Piacenza, rispecchia quanto sta accadendo anche negli ospedali piacentini. L’allarme è stato lanciato durante la XIII Giornata del medico e dell’odontoiatra, al Collegio Alberoni.
«Vorrei poter dire che va tutto bene, ma purtroppo non è così», ha esordito Pagani, denunciando una sanità sempre più condizionata da risorse insufficienti e obiettivi economici che rischiano di prevalere sulla qualità delle cure. Meno medici, più prestazioni e maggiori responsabilità si traducono in stress, rischio di errori e fuga dalla professione.
«Ho incontrato medici ospedalieri stanchi, delusi, demotivati», ha sottolineato, ricordando anche le difficoltà della medicina territoriale e la crescente insoddisfazione dei pazienti. Una situazione che espone i professionisti a pressioni sempre maggiori, stretti fra esigenze di bilancio e tutela della salute.
Ai 31 giovani medici pronti a pronunciare il giuramento di Ippocrate, Pagani ha infine rivolto un incoraggiamento: la medicina non è soltanto scienza, ma anche capacità di ascoltare, comprendere e accompagnare chi soffre.