Il Gioia e i suoi “ambasciatori”, «Erasmus, una scuola di vita»
A Palazzo Gotico gli alunni reduci dall’esperienza di studio e lavoro all’estero raccontano come funziona il progetto
Gabriele Faravelli
|2 ore fa

Hanno girato l’Europa e vissuto esperienze educative e di lavoro, affrontato “lezioni di vita” lontano da casa. Gli studenti del liceo Gioia hanno raccontato il proprio cammino estero a Palazzo Gotico nel corso delle iniziative per gli Erasmus Days, in programma in tutto il continente per mettere al centro i valori dell’Unione europea.
Ad animare la mattinata è stata l’orchestra del Gioia diretta dal professor Franco Marzaroli, che ha aperto i lavori con l’inno di Mameli seguito dall’“Inno alla Gioia”. La professoressa Alessandra Tacchini, riferimento per i progetti Erasmus+ dell’istituto, ha sottolineato come «il nostro liceo sia attivo da anni su questo tema proprio per permettere ai ragazzi di vivere percorsi formativi alternativi alla scoperta di ciò che possono trovare in Europa».
Suddivisi in due gruppi, i giovani hanno quindi potuto presentare i progetti Erasmus.
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