Istituti comprensivi, caos destinazione fondi: «I conti sono impazziti»

L’allarme di Luigi Santoro (Uil): inviati codici Iban sbagliati e i soldi spettanti ad alcune scuole sono finiti ad altre, è solo uno dei tanti disagi

Filippo Lezoli
|1 ora fa
Istituti comprensivi, caos destinazione fondi: «I conti sono impazziti»
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Un’organizzazione logistica definita «inaccettabile» e uno scambio di codici Iban presentato come “un pasticciaccio” rendono ancora più complicata «la ferita del ridimensionamento». A quasi due mesi dall’inizio delle lezioni e della riorganizzazione scolastica con l’istituzione degli otto comprensivi, la Uil Scuola alza la voce per indicare una serie di disagi che, a suo dire, vanno oltre il prevedibile fisiologico periodo di assestamento che segue ogni nuovo assetto. «Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni a Piacenza - dice infatti Luigi Santoro, segretario provinciale di Uil Scuola - va ben oltre le normali difficoltà di transizione».
Il sindacalista la definisce «una vera e propria tempesta perfetta che sta mettendo a dura prova la tenuta gestionale e organizzativa delle nostre scuole». «Degli otto Istituti Comprensivi interessati dai recenti accorpamenti in provincia, il quadro che raccogliamo è di estrema gravità e complessità. Dirigenti Scolastici e Dsga (Direttori dei servizi generali e amministrativi) si trovano a dover costruire letteralmente ex novo l’intero assetto organizzativo: dall’organigramma ai regolamenti interni, un lavoro immane concentrato in tempi strettissimi per far funzionare macchine complesse e notevolmente ampliate».
Viene lamentato anche il fatto che nel comprensivo della Manifattura Tabacchi ci siano lavori di edilizia e ristrutturazione in corso nonostante se ne fosse garantita l’ultimazione prima dell’avvio dell’anno scolastico.