«I giovani sbandano perché fatichiamo a essere educatori»
Il convegno “A scuola per imparare a vivere” e la violenza in piazza dei ragazzi
Gabriele Faravelli
|1 ora fa

I recenti fatti di cronaca lo hanno confermato, il disagio giovanile è sempre più presente nella nostra società e va affrontato da un mondo adulto che si deve interrogare su quanto sta accadendo in maniera compatta. Tema di grande attualità dibattuto anche ai mercoledì della medicina con i docenti dell'Università Cattolica Pierpaolo Triani (Piacenza) e Milena Santerini (Milano).
«Siamo tutti molto colpiti – ha detto Triani sulle recenti manifestazioni – credo che sia molto importante aumentare gli spazi di alleanza tra gli adulti perché la difficoltà dei giovani ha alle spalle quella degli adulti di essere educatori. Un esempio è la costituzione di team multidisciplinari con educatori, psicologi e assistenti sociali che possono intercettare presto situazioni di disagio e poter così intervenire». «Non dobbiamo cadere nella trappola di dividerci tra chi vuole punire e chi vuole educare, insegnare e chiamare alle responsabilità sono due facce della stessa medaglia – ha aggiunto Santerini – i ragazzi vanno affrontati, capiti, e dati loro dei limiti che li rendono più felici».
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