Manca personale, sezione lattanti chiusa. La lettera di una madre

È successo nei giorni scorsi in un asilo comunale a Piacenza

Thomas Trenchi
|1 ora fa
Manca personale, sezione lattanti chiusa. La lettera di una madre
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Una sezione lattanti chiusa per mancanza di personale educativo, famiglie avvisate all’ultimo momento e una soluzione temporanea con il servizio garantito solo a cinque bambini. È successo nei giorni scorsi in un asilo comunale a Piacenza. A denunciarlo è una madre che ha inviato una lettera alla nostra redazione.
«Le famiglie del nido comunale - scrive la donna - sono state informate, nella stessa mattinata, della chiusura della sezione lattanti per mancanza di educatrici. Solo successivamente è stato comunicato che per il giorno seguente sarebbe stata trovata una soluzione, ma il servizio sarebbe stato garantito a soli cinque bambini, selezionati in ordine di graduatoria, e soltanto dalle 8 alle 15».
L'amministrazione comunale ricostruisce così quanto accaduto: «Tutte e tre le educatrici assegnate alla sezione lattanti hanno comunicato la propria assenza per motivi di salute. L’improvvisa e contemporanea indisponibilità dell’intero personale della sezione ha purtroppo reso necessario sospendere il servizio per quella giornata. La chiusura ha riguardato solo la sezione lattanti, nella quale l’età dei bambini richiede particolare attenzione oltre al rispetto delle condizioni previste per la loro cura e sicurezza».
Palazzo Mercanti «si scusa con le famiglie coinvolte per il disagio». Rispetto alla ripartenza del servizio, il giorno dopo, per soli cinque bambini, il Comune puntualizza che «questo limite era legato al rapporto numerico previsto per legge tra personale educativo e lattanti: con una sola educatrice non era possibile accoglierne un numero maggiore. Per individuare i bambini da ammettere è stato utilizzato l’ordine della graduatoria di accesso al nido, un criterio già definito e verificabile, lasciando naturalmente alle singole famiglie la possibilità di concordare eventuali diverse disponibilità, nel rispetto del limite dei posti».