Stupro, 30 anni fa la svolta. Convegno a Palazzo Gotico
Mercoledì 7 ottobre alle ore 15.30. Tra gli ospiti Fabio Roia, presidente del Tribunale di Milano
Nicoletta Marenghi
|2 ore fa

Palazzo Gotico
Fino al 1996 lo stupro era un reato contro la morale e non contro la persona. Non è una svista, avete letto bene. La legge che ha introdotto la modifica è stata approvata alle soglie del Duemila, quando venivano abrogate alcune norme del Codice Rocco e la violenza sessuale diventava, anche sul piano giuridico, un reato contro la persona. Sono passati trent’anni da quella svolta e proprio a questo anniversario è dedicato il convegno "Trent’anni dalla legge contro la violenza sessuale", in programma mercoledì 7 ottobre alle 15.30 a Palazzo Gotico.
L’incontro è organizzato dal Centro antiviolenza di Piacenza, nell'ambito del progetto Reminder-Promemoria sostenuto dalla Regione Emilia- Romagna. L’ingresso è libero e l’evento è accreditato dall’Ordine degli avvocati di Piacenza. A confrontarsi sul cambiamento intervenuto in questi tre decenni saranno Fabio Roia, presidente del Tribunale di Milano, Marisella Gatti, giudice civile del Tribunale di Piacenza e Ilaria Ramoni, avvocata cassazionista del Foro di Milano.
Ad aprire i lavori sarà Donatella Scardi, avvocata e presidente del Centro antiviolenza di Piacenza: «La riforma del diritto di famiglia risale al 1975, il delitto d'onore è stato abolito nel 1981. E bisogna aspettare il 1996 perché la violenza sessuale venga riconosciuta come un reato contro la persona. Parliamo di un'epoca molto recente: appena qualche decennio fa la condizione giuridica e sociale delle donne era profondamente diversa da quella di oggi – ha dichiarato -. Abbiamo organizzato questo incontro proprio per indagare quel passato e metterlo in relazione con il presente, attraverso un'analisi della situazione sociale e culturale. Conoscere la strada che è stata percorsa ci aiuta a ricordare che i diritti acquisiti non sono qualcosa di scontato: vanno difesi, tutelati e mantenuti».
Un confronto tra passato e presente che partirà dalla trasformazione della giustizia e arriverà alle questioni ancora aperte: la tutela delle vittime, il rischio di vittimizzazione secondaria, il diritto di difesa e il ruolo della cultura nel contrasto alla violenza. Roia e Ramoni sono inoltre autori del libro "Mai più cosa vostra. Come spezzare le radici del patriarcato e della violenza maschile", un ulteriore punto di partenza per interrogarsi sulle radici culturali della violenza e sui cambiamenti ancora necessari. A chiudere l’incontro, moderato dalla giornalista di Libertà Nicoletta Marenghi, sarà il confronto con il pubblico.
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