«Sfilo con il cappello dello zio alpino, la tradizione di famiglia non morirà»
Lungo i quattro chilometri da via Roma a piazza della Vittoria ha portato su un cuscino rosso il cappello dello zio Renato Perini
Federico Frighi
|4 mesi fa

Sara Perini all’Adunata nazionale degli alpini, domenica scorsa a Genova, con il cappello dello zio Renato “andato avanti” - foto gentilmente concessa da Valerio Marangon
Amor patrio, solidarietà, fratellanza, tradizione e famiglia. Sara Perini, giovane piacentina di 35 anni, è figlia dei valori dell’alpinità, dai quali è nata e attorno ai quali è cresciuta facendoli propri. E’ in nome di questi valori che domenica scorsa ha preso parte alla sfilata all’Adunata nazionale alpina di Genova.
Lungo i quattro chilometri da via Roma a piazza della Vittoria ha portato su un cuscino rosso il cappello dello zio Renato Perini, scomparso nel 2015 all’età di 75 anni e in congedo, dopo 18 mesi di ferma militare, con il grado di caporalmaggiore nell’8° reggimento alpini della Julia. Car a l’Aquila e servizio alla caserma Zanibon di Pontebbe, Sono i valori in cui crede fortemente Sara Perini, giovane piacentina di 35 anni, Renato Perini, nato in un piccolo borgo Rosso nel comune di Coli, era del 50 è mancato nel 2015 a 75, era operaio alla Camuzzi a Podenzano, il car a l’Aquila era ll’8 reggimento della Julia caserma Zanibon a Pontebba. Ha fatto la ferma per 18 mesi. (papà Giancarlo Perini alpino) sfilò sempre con lui. Avevo fatto Vicenza due anni fa non ho fatto Udine perché pioveva tantissimo.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Fotovoltaico: scatta l'obbligo di teledistacco entro il 2027
2.
Fabrizio Corona punta al bowling di San Nicolò: «Trattative in corso»
3.
Capitelli cambia proprietà: Italmobiliare vende alla francese CA Animation. Azienda valutata 36 milioni
4.
«Ordini annullati: tutto esaurito anche il gestore». A San Nicolò dopo 60 anni chiude il distributore Enilive

