Il viaggio di Carlo Rasi sulla strada del bene: donazione al “Rizzoli”
L’associazione in memoria del 14enne scomparso un anno fa per un male incurabile: pergamena di ringraziamento al generale Cernuzzi
Matteo Prati
|4 ore fa

Un gesto di solidarietà acquista valore non soltanto per ciò che rappresenta, ma soprattutto per ciò che riesce a generare nel tempo. La solidarietà, quando si traduce in iniziative concrete, può diventare sostegno alla ricerca, attenzione verso chi affronta una malattia e speranza per le famiglie che si trovano a percorrere strade difficili. È con questo spirito che il ricordo di Carlo Rasi continua a trasformarsi in un impegno concreto.
Non celebrazioni, ma progetti, solidarietà e ricerca: è questa la strada scelta dalla famiglia del 14enne piacentino scomparso un anno fa, dopo aver affrontato con straordinario coraggio la malattia. Nei giorni scorsi, al Polo di Mantenimento Pesante Nord, è stata consegnata al brigadier generale Roberto Cernuzzi la pergamena rilasciata dall’Istituto ortopedico Rizzoli, quale segno di ringraziamento per la donazione destinata alla ricerca e resa possibile anche grazie al concerto organizzato in memoria di Carlo lo scorso 30 giugno all’Arsenale, che ha visto il brigadier generale tra i principali promotori.
L’iniziativa ha consentito di raccogliere 10mila euro, in seguito donati al Rizzoli e destinati alla ricerca sul sarcoma di Ewing, una rara forma di tumore delle ossa che colpisce soprattutto bambini e adolescenti. Dietro quella cifra c’è una comunità che ha scelto di esserci.

