Paolo Immovilli nominato professore dell'Università di Parma
Incarico di prestigio per il direttore della Neurologia dell'ospedale di Piacenza
Redazione Online
|1 settimana fa

«Non è solo un traguardo personale, ma della Neurologia e dell'intera Azienda». Con queste parole Paolo Immovilli, direttore della Neurologia dell'ospedale di Piacenza, racconta il significato della sua nomina a professore universitario. Un riconoscimento che va oltre il percorso individuale e che rappresenta un nuovo tassello nel processo di integrazione tra l'Azienda Usl di Piacenza e l'Università di Parma, rafforzando la ricerca, la formazione dei futuri medici e l'innovazione delle cure offerte ai cittadini.
La carriera universitaria si fonda su tre pilastri: ricerca, didattica e attività assistenziale. È lungo queste direttrici che si è sviluppato il percorso professionale di Immovilli, iniziato durante gli anni della specializzazione con gli studi dedicati alla sclerosi multipla e proseguito con progetti di ricerca nazionali sulle patologie neurologiche e sull'ictus. Un'attività scientifica affiancata all'impegno nell'insegnamento, reso possibile dalla presenza a Piacenza del corso di laurea internazionale in Medicine and Surgery dell'Università di Parma, dove il neurologo insegna Scienze neurologiche.
La nostra struttura diventerà una sede universitaria con una cattedra di Neurologia: «La mia nomina è il primo passo di un percorso destinato a crescere ulteriormente, sottolinea il professore. La presenza dell'università all'interno dell'ospedale rappresenta uno degli elementi centrali del processo di clinicizzazione che sta interessando l'Azienda Usl di Piacenza. Un percorso che non si limita alla formazione, ma contribuisce a rafforzare la capacità di attrarre professionisti qualificati, promuovere progetti di ricerca e favorire l'innovazione organizzativa e clinica. Non esiste una buona attività clinica senza ricercai. La medicina evolve rapidamente e, in particolare, la neurologia è una disciplina in continua trasformazione. Per offrire ai pazienti trattamenti sempre più efficaci è necessario partecipare attivamente allo sviluppo delle conoscenze e delle terapie innovative. In quest'ottica, assistenza, ricerca e didattica diventano componenti inseparabili di uno stesso modello. La ricerca consente di trasferire più rapidamente l'innovazione nella pratica clinica; gli studenti e i giovani medici portano nuove competenze, idee e collaborazioni; l'attività assistenziale rappresenta il terreno sul quale sviluppare e verificare percorsi di cura sempre più avanzati».
Un ruolo importante è svolto anche dal corso di laurea internazionale dell'Università di Parma. «Gli studenti, provenienti dall'Italia e dall'estero, partecipano ai progetti di ricerca e contribuiscono allo sviluppo di studi e tesi sperimentali, alimentando un contesto sempre più aperto al confronto scientifico internazionale. Guardando al futuro, sono tre gli obiettivi che mi pongo, tutti strettamente collegati tra loro: mantenere elevata la qualità dell'assistenza ai cittadini, consolidare l'attività formativa e sviluppare ulteriormente la ricerca. Si può fare ricerca solo dove esiste una buona assistenza; la ricerca migliora la qualità delle cure e gli studenti rappresentano uno stimolo continuo all'innovazione».
Con la nomina di Paolo Immovilli si accresce ulteriormente il ventaglio di professori universitari presenti nell'Azienda Usl di Piacenza: Ortopedia, Pediatria, Otorino, Microbiologia, Igiene generale applicata, Oncologia, Reumatologia e Medicina Interna. Un dato che conferma la crescita del rapporto con l'Università di Parma e rafforza il ruolo dell'ospedale come luogo di cura, formazione e ricerca, con ricadute positive sulla qualità dell'assistenza e sulle opportunità di sviluppo futuro per il territorio.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Zuppa di pane e latte, così vivono i pensionati con 615 euro al mese
2.
Padre e figlio feriti con spranga e martello, caccia a tre uomini
3.
Auto fuori strada nella notte, ma della persona alla guida non c'era traccia
4.
Pinalli, entro l’anno mille dipendenti e la scelta di gestire la logistica in proprio

