L’ingresso del ponte inaugurato dai Savoia è nel giardino di una villa
A Carpaneto appello di Luigi Ragazzi (Italia Nostra) a non dimenticare il monumento che nacque come porta ferroviaria di Piacenza nel 1865
Valentina Paderni
|4 mesi fa

Il portale ferroviario nel giardino di Villa Ranza a Carpaneto
Era la cornice, elegante e maestosa, che segnava l’ingresso al primo ponte ferroviario metallico sul Po, a Piacenza, del 1865. Quando fu rimossa, venne custodita nel giardino di una villa privata a Carpaneto, dove si trova tuttora. Si tratta del «mastodontico» portale in stile neogotico conservato nel giardino dell’abitazione padronale dell’ingegnere Enrico Ranza, progettista del viadotto stradale sul Grande Fiume, inaugurato nel 1908. L’opera architettonica, forse in pochi lo sanno, c’è ancora.
Ma diventa sempre più difficile riuscire a scorgerla. Come spesso accade, è Luigi Ragazzi, presidente della sezione Valdarda dell’associazione Italia Nostra, ad accendere i riflettori sullo stato di «abbandono ed oblio» in cui versa lo storico portale. Si tratta di un elemento in ghisa che, viene descritto, ha sulla sommità lo stemma del Regno d’Italia sormontato da una corona con ai lati due figure femminili allegoriche a rappresentare l’industria e l’agricoltura. Villa Ranza si trova lungo la strada comunale Piacentino, a poco più di un chilometro dal centro storico di Carpaneto. Rientra nel catalogo generale dei Beni culturali come edificio tutelato risalente al diciassettesimo secolo.



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