Ulivi in quota a Coli, si avvera la scommessa di Tiziano Pugni
Sono 360 le piante distribuite a oltre 700 metri di altitudine
Irina Turcanu
|1 mese fa

Tiziano pugni e uliveto
Dove prima vi erano terreni ormai incolti, oggi si susseguono giovani filari di ulivi. 360 piante, distribuite a oltre 700 metri di altitudine, a Coli. È la scommessa, il sogno, l’utopia, il ritorno alle origini di Tiziano Pugni, cittadino colese da più di trent’anni all’estero. Un progetto che rappresenta il primo oliveto strutturato realizzato a questa quota in Val Trebbia. «Fino a una decina di anni fa un progetto del genere sarebbe sembrato quasi impensabile. Oggi, anche a causa dei cambiamenti climatici, ho deciso di provare», spiega Pugni.
L’idea non è nata improvvisamente. Pugni ha cominciato ad avvicinarsi all’olivicoltura frequentando corsi di potatura in Toscana e in Provenza e partecipando direttamente alla raccolta delle olive.
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