La Pasqua al tempo del Covid: "Rametti d'ulivo sigillati e niente lavanda dei piedi"
Redazione Online
|5 anni fa

Niente lavanda dei piedi, rametti d’ulivo sigillati in buste di plastica e processioni ridotte. In tempo di Covid anche la Pasqua si trasforma: le parrocchie piacentine si preparano alla principale solennità del cristianesimo, che stavolta cade il 4 aprile, tra pochi giorni.
“La celebrazione varia un po’ – spiega don Alphonse Lukoki, sacerdote di San Savino – ma almeno quest’anno ci si può ritrovare per festeggiare la risurrezione di Gesù. La scorsa primavera, purtroppo, la pandemia aveva costretto ad annullare anche la Pasqua”. Ed ecco alcuni cambiamenti: “Nel giorno del Giovedì Santo – chiarisce il parroco di via Alberoni – non si terrà la lavanda dei piedi per i fedeli, così da garantire il rispetto del distanziamento sociale anti-Coronavirus. Inoltre, qui in San Savino si è deciso di impacchettare i rami di ulivo all’interno di confezioni di plastica insieme a un’immagine sacra, in modo da attenersi a tutte le norme igieniche. Le buste saranno poi distribuite con i guanti durante la messa pasquale di domenica mattina. Questa ricorrenza si trasforma, ma il messaggio di vita resta sempre lo stesso. E deve guidarci anche e soprattutto in questo periodo di Covid”.
Don Federico Tagliaferri, parroco di San Giuseppe Operaio in via Martiri della Resistenza, annuncia un’altra novità della Pasqua in epoca-Covid: “La liturgia del fuoco non si svolgerà più con i fedeli riuniti attorno al braciere, ma ognuno riceverà una candela al proprio posto. La tradizionale processione pasquale dalla chiesa di San Giuseppe è annullata, mentre la veglia sarà anticipata intorno alle 19.30. Le indicazioni sono arrivate direttamente dalla diocesi”.
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