Don Borea beato? Sciolto il comitato, la parola alla Chiesa
Nel corso della sua giovane vita di sacerdote ha chiesto il dono di saper decidere per la vita, per la difesa della dignità umana, per il bene della sua gente che abitava a Obolo

Federico Frighi
|8 mesi fa

Dopo nove anni di ricerche e di testimonianze raccolte, con tre ben tre libri pubblicati e un archivio di documenti si scioglie il comitato spontaneo per promuovere il processo di beatificazione di don Giuseppe Borea. Ora la parola spetta solo e soltanto alla Chiesa piacentino-bobbiese che, a quanto si è appreso ieri, sta definendo gli accordi con un postulatore esperto.
Don Giuseppe nel corso della sua giovane vita di sacerdote (aveva 26 anni quando fu ordinato e 34 quando fu ucciso) ha chiesto il dono di saper decidere per la vita, per la difesa della dignità umana, per il bene della sua gente che abitava a Obolo. E lo ha fatto perché sapeva che decidere per la vita voleva dire, allora come oggi, anche decidere per Dio.
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