L'intelligenza artificiale sceglie i candidati: così cambia la ricerca di lavoro a Piacenza
Dalla startup Spods, fondata da due 27enni, ad Amada di Pontenure: gli algoritmi analizzano curriculum e competenze, ma le imprese ribadiscono che la scelta finale deve restare alle persone.

Patrizia Soffientini
|2 settimane fa

A Piacenza l’intelligenza artificiale entra sempre più spesso nella selezione del personale. Tra le realtà protagoniste c’è Spods, startup fondata tre anni fa dai 27enni Michela Mema e Alessandro Fornari, oggi alla guida di un team di una decina di persone. Il loro software analizza curriculum, individua competenze e aiuta le aziende a trovare rapidamente i candidati più adatti, soprattutto nei settori metalmeccanico, logistico e alimentare.
L’AI non sostituisce però il selezionatore: automatizza le operazioni ripetitive, lasciando alle persone colloqui e decisioni.
A Pontenure, Amada Italia, azienda con 178 dipendenti e 95 milioni di fatturato, utilizza l’intelligenza artificiale non soltanto per valutare i profili professionali, ma anche nei processi produttivi, dalla saldatura robotizzata alla manutenzione predittiva.
«L’ultima parola deve restare all’uomo», sottolinea Stefano Guglielmetti, presidente del raggruppamento delle imprese tecnologiche di Confindustria Piacenza.
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