Pradella e Barbacetto: «La non riforma Nordio è inutile e pericolosa»
Referendum sulla giustizia, tutto esaurito in Sant'Ilario per "le ragione del No" espresse dalla procuratrice di Piacenza insieme al giornalista de Il Fatto Quotidiano
Marco Vincenti
|7 mesi fa

«Questa riforma è tanto inutile quanto pericolosa» è il monito lanciato a Sant’Ilario nel corso dell’incontro dal titolo “Le Ragioni del No. Tra diritto e informazione: perché il No al Referendum è una scelta democratica e istituzionale”, organizzato contro la riforma della Giustizia proposta dal ministro Carlo Nordio, che interviene sulla separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti e su modifiche sostanziali al Consiglio superiore della magistratura.
Al tavolo dei relatori la procuratrice della Repubblica di Piacenza Grazia Pradella, esponente del comitato “Giusto dire No”, e il giornalista de Il Fatto Quotidiano Gianni Barbacetto, entrambi schierati contro una riforma che, a loro avviso, rischia di minare l’autonomia della magistratura; presente anche Alessandro Molari, portavoce del comitato civico per il no alla riforma Nordio, che raggruppa cittadini, associazioni e realtà eterogenee accomunate dalla contrarietà a un intervento ritenuto pericoloso: «Dire no alla riforma Nordio non significa dire che tutto il sistema giudiziario sia perfetto e non vada intaccato – ha spiegato Morali –. I problemi esistono, ma questi problemi non vengono risolti da questa riforma purtroppo».
Poi l’affondo: «Questa riforma è tanto inutile quanto pericolosa perché sembra voler mettere le basi a un controllo politico sulla magistratura. Questa non è una riforma sulla separazione della magistratura, ma sulla separazione dei poteri». Per Pradella «la presenza della magistratura piacentina significa solo una cosa: noi magistrati vogliamo essere tra la gente e per la gente in un momento che noi avvertiamo come estremamente pericoloso per la nostra vita democratica perché la riforma Nordio incide in maniera irreparabile sulla nostra Carta costituzionale», ribadendo che «questa riforma non serve a nulla» e invitando i cittadini a «prendere una decisione consapevole e non seguire quello che dice un politico o l’altro». Del suo stesso avviso Barbacetto: «Io, giornalista, mi schiero dalla parte della Costituzione, a difesa di questa carta meravigliosa minacciata da una riforma non riforma che la vuole stravolgere».
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