Due Joëlette per la montagna piacentina: raccolta fondi e volontari per sentieri senza barriere
Il progetto punta ad acquistare entro marzo 2027 due carrozzine da fuoristrada per persone con disabilità. Il 18 ottobre a Gossolengo il primo corso gratuito, mentre sul Monte Crociglia si sogna un percorso realmente accessibile
Redazione Online
|4 ore fa

Portare anche chi ha una disabilità motoria là dove una normale carrozzina non potrebbe mai arrivare: su un sentiero, tra i boschi, fino a un rifugio o nel cuore della montagna piacentina. È l'obiettivo di “Pronti, partenza… Joëlette Piacenza”, il progetto presentato all'auditorium Sant'Ilario che ora entra nella sua fase decisiva: raccogliere fondi per acquistare due Joëlette Adventure e, contemporaneamente, formare una squadra di volontari in grado di utilizzarle.
La Joëlette è infatti una particolare carrozzina monoruota da fuoristrada, progettata per consentire a persone con disabilità motoria o mobilità ridotta di percorrere itinerari nella natura altrimenti inaccessibili. Non basta però disporre del mezzo: per affrontare un sentiero in condizioni di sicurezza servono accompagnatori preparati, capaci di lavorare insieme garantendo equilibrio e comfort alla persona trasportata.

Due carrozzine, una in città e l'altra in Alta Val Nure
L'obiettivo è riuscire ad acquistare le due Joëlette entro marzo 2027, così da poter organizzare successivamente le prime escursioni. Una sarà custodita a Piacenza presso ANGSA e potrà essere utilizzata da associazioni, famiglie e scuole; l'altra salirà invece in montagna e sarà affidata al GAEP, che la conserverà al Rifugio “Vincenzo Stoto” in Alta Val Nure.
Il progetto, promosso da ANGSA Piacenza ODV, mette insieme realtà ed esperienze diverse: Andrea e i Corsari della Maratona ODV, ASD Bipedi, CAI Piacenza APS, GAEP APS e Guide Ambientali Escursionistiche. L'idea è quella di creare non soltanto una dotazione di mezzi, ma una vera rete piacentina dell'accessibilità in montagna.
Anche il CAI metterà a disposizione la propria conoscenza della rete sentieristica provinciale per individuare i percorsi praticabili con la Joëlette e valutarli secondo differenti livelli di difficoltà. Le Guide Ambientali Escursionistiche contribuiranno invece con competenze tecniche, formazione e attività sul campo.
A Gossolengo si impara a guidarla
La prima occasione per passare dalle intenzioni alla pratica arriverà già domenica 18 ottobre alle 10, all'aula didattica del Parco Fluviale del Trebbia, in località La Rossia di Gossolengo. Qui si terrà il primo corso gratuito rivolto a chi vuole imparare a utilizzare la Joëlette e conoscere il progetto.
La formazione avrà una parte teorica, dedicata al funzionamento del mezzo, alla sicurezza e all'organizzazione delle escursioni, e una parte pratica con prove sul campo insieme a guide e accompagnatori esperti. Il corso è aperto non soltanto agli aspiranti volontari, ma anche ad appassionati di montagna, soci di associazioni e semplici cittadini interessati. Partecipare non comporta alcun obbligo successivo di diventare volontari: l'obiettivo della giornata è anzitutto permettere di conoscere e provare direttamente questa particolare esperienza.
È lo stesso messaggio rilanciato dalla locandina della campagna: “Diventa volontario. Aiutaci a portare la montagna più lontano”. Quattro le parole chiave scelte dagli organizzatori: imparare, condividere, rendere possibile e fare la differenza.
L'esempio arriva dal Cammino di Santiago
Quanto una Joëlette possa allargare gli orizzonti di una persona è stato raccontato durante la presentazione da Alberto Carenzi e Ada Anselmi, attraverso la loro esperienza sul Cammino di Santiago. Un viaggio che ha mostrato come dietro la carrozzina ci sia necessariamente un gruppo: persone che condividono fatica, fiducia e responsabilità per consentire a qualcun altro di raggiungere un traguardo che altrimenti sarebbe precluso.
Alla serata sono intervenuti anche gli assessori comunali Nicoletta Corvi e Mario Dadati e la consigliera provinciale Nadia Pompini. Il progetto è realizzato con la collaborazione del Comune di Piacenza e con il patrocinio della Provincia, del Comune di Gossolengo e delle altre realtà coinvolte nell'iniziativa.
Il sogno di un sentiero accessibile sul Crociglia
Ma l'ambizione va oltre l'acquisto delle due carrozzine. Il progetto guarda già al Monte Crociglia, montagna alla quale il GAEP è particolarmente legato e nel cui territorio si trova il Rifugio Stoto. L'obiettivo, ancora da costruire, è arrivare a rendere realmente accessibile almeno un itinerario, trasformando così la presenza della Joëlette in montagna in qualcosa di permanente.
Una possibilità potrebbe arrivare dal censimento FAI “I Luoghi del Cuore”, al quale partecipa il Monte Crociglia. Raggiungere almeno 3mila voti consentirebbe di partecipare al bando che il FAI lancerà nel febbraio 2027, candidando un progetto e chiedendo un contributo fino a 50mila euro. La soglia dei 3mila voti non garantisce quindi il finanziamento, ma permette di concorrere per ottenerlo. L'ambizione del GAEP è utilizzare questa opportunità per lavorare, insieme alle altre realtà del territorio, proprio sull'accessibilità di un percorso del Crociglia.
Da qui le tre azioni sulle quali punta ora la campagna: donare, per contribuire all'acquisto delle Joëlette; partecipare, a partire dal corso del 18 ottobre; e votare il Monte Crociglia tra i Luoghi del Cuore.
L'obiettivo finale è racchiuso nello slogan scelto per l'iniziativa: “Insieme, più lontano”. Non soltanto portare una carrozzina in montagna, dunque, ma fare in modo che una parte dei sentieri piacentini possa diventare, concretamente, montagna per tutti.






