La protesta di Ivaccari: «Le strade fanno paura, la sicurezza è a rischio»

Tante le criticità evidenziate dai residenti: mancanza di strisce pedonali, assenza di sgambamento cani e collegamenti con la città

Redazione
|2 ore fa
Ivaccari
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«Come facciamo a godere della tranquillità della frazione, con i nostri bambini o i nostri animali, se rischiamo di essere investiti mentre camminiamo sulla strada?». Per i residenti di Ivaccari, almeno quelli che abitano nella zona più esterna, tra via Mussina e via Bragazzi, anche passeggiare con il cane al guinzaglio è diventata un’impresa. «L’altra mattina, io e una vicina eravamo con i nostri cani e un’auto ci stava per travolgere; la conducente si è fermata spaventata. Non ci aveva viste, complici il sole negli occhi e la strada stretta senza marciapiedi» racconta Monica Franchi che abita da vent’anni nella frazione e fa parte del gruppo di vicinato.
Uno dei problemi più evidenti è la velocità delle auto che percorrono strada della Mussina che collega Montale a Ivaccari. «Se passi di qui tra le 6.30 e le 8.30 della mattina, sembra di stare su una tangenziale» lamenta Monica.
«Nei mesi di chiusura della via Emilia, in concomitanza con il rifacimento del ponte sul Nure, questa strada era diventata ad alto scorrimento per noi residenti ma anche per chi doveva raggiungere la città; oggi purtroppo, a mesi di distanza, è utilizzata nello stesso modo» conferma Andrea, che per lavoro è spesso fuori dall’Italia, benché la sua base resti Ivaccari dove vive con la famiglia da oltre dieci anni.
Cosa servirebbe? «Ce lo dovrebbe dire l’amministrazione - rispondono i due residenti che rappresentano oltre un centinaio di famiglie che fanno parte del gruppo di vicinato.