Per Luigi e la moglie l'ombra dello sfratto: «In questa casa c'è tutta la nostra vita»
La famiglia vive in un alloggio popolare dal 2001. Lo scatto di 3mila euro nell’Isee lo fa decadere dal diritto: «Aiutateci»
Thomas Trenchi
|1 ora fa

Sugli scaffali ci sono le foto con i nipotini. Accanto, le immaginette dei defunti e un cerino acceso. Più in là, un salame pronto per le occasioni speciali. «C’è tutta la mia vita in questa casa». Ma Luigi Gianì, 76 anni, operaio in pensione, potrebbe doverla lasciare. A dirglielo è una lettera del Comune di Piacenza, ricevuta nelle scorse settimane, con oggetto "Comunicazione di avvio del procedimento di decadenza dell'assegnazione dell'alloggio". «Non ci ho dormito per quindici giorni. È stata una doccia fredda» dice l'uomo.
Luigi abita dal 2001 in un alloggio popolare di Acer, in via Buozzi, insieme alla moglie Maria Teresa. Quarantadue metri quadrati, un affitto da 250 euro al mese e venticinque anni di ricordi. Ora, però, sulla porta di casa si allunga l’ombra della decadenza dall’assegnazione. Il motivo è l’Isee: 31.067 euro, contro il limite previsto di 28.304 euro. Una differenza di circa 2.763 euro che mette in discussione il diritto a restare, come scritto a chiare lettere nella missiva del Comune.
«Per quasi tremila euro siamo passati da poveri a ricchi?», si domanda Luigi, che ha paura di dover ricominciare tutto da capo, a quasi ottant’anni. «Nella comunicazione mi hanno scritto che dovrò lasciare l’abitazione entro agosto 2027. Se non lo faccio, rischio una sanzione di 500 euro al mese fino a novembre 2028 e poi lo sfratto, secondo quanto mi è stato spiegato. Sono disposto a pagare un affitto più alto, se Acer lo concorda. Prendo una pensione normale, posso contribuire di più. Ma perché devo andarmene?».
Sul caso interviene Luca Zandonella, capogruppo della Lega in consiglio comunale, che ha incontrato i due inquilini: «Non è accettabile che una coppia di anziani perbene si trovi costretta ad affrontare un trasloco e a cercare una nuova sistemazione per aver superato di circa 2.700 euro il limite Isee. Le regole vanno rispettate, ma bisogna anche avere il buonsenso di valutare le situazioni concrete e le conseguenze delle decisioni».
Interpellata da Libertà, l'amministrazione comunale rassicura l'inquilino: «Si tratta dell’avvio di un procedimento che prevede un confronto con l’interessato e l’approfondimento della sua situazione. Il Comune non ha adottato un provvedimento di decadenza: la comunicazione ricevuta non costituisce un ordine definitivo. L’Ufficio abitazioni resta disponibile a incontrarlo, esaminare ogni ulteriore elemento utile e fornire tutti i chiarimenti. L’amministrazione comprende le preoccupazioni e il valore che la casa rappresenta. Proprio per questo, l’ufficio ha ritenuto opportuno svolgere ulteriori verifiche prima di assumere una decisione. Il superamento delle soglie previste, secondo la normativa regionale, comporta l’avvio della procedura, ma non determina automaticamente la decadenza».

Gli articoli più letti della settimana
1.
Addio a Nino Bergonzi, Piacenza saluta chi l’ha fatta sognare
2.
Tragedia a Sarmato, 24enne muore in un incidente nella notte: salta la rotonda e si schianta contro un albero
3.
Allarme disordini a Piacenza il 24 ottobre: messaggi in chat al vaglio delle forze dell'ordine
4.
Allarme chat e minacce di disordini: scattano le restrizioni negli istituti superiori

