Centrosinistra, prove di riavvicinamento? Cugini: "Ok a dialogo con Tarasconi"
Redazione Online
|4 anni fa

Il centrosinistra prova a ricompattarsi in vista delle elezioni amministrative di Piacenza. Una strada tutt’altro che in discesa. Ma “non bisogna dimenticarsi che la sfida è con il centrodestra di Patrizia Barbieri, e non all’interno”, mette in guardia un esponente dello schieramento. Così da una parte, ieri, Katia Tarasconi – candidata a sindaco di Pd, Art. 1, Italia Viva, Psi, Coraggiosa e Piacenza Oltre – promette di “chiedere un incontro ad ApP per ricompattare la squadra“. Dall’altra, oggi, Stefano Cugini – portabandiera di “Alternativa per Piacenza” – fa sapere di essere “disponibile a parlare con Tarasconi quando vuole”.
L’ex dem, poi, puntualizza: “Per ora, annunci a parte, il mio telefono non è mai squillato. Per ApP, di cui sono solo il rappresentante e non il capo – aggiunge Cugini – restano imprescindibili i chiarimenti sulle ragioni che hanno poi portato a interrompersi il percorso unitario, prime tra tutte la collocazione non ambigua, ora e in futuro, nel perimetro del centrosinistra, oltre al ruolo che si intende attribuire ai cittadini dalla reale partecipazione alla gestione della città al loro essere interlocutori alla pari di chi è invece abituato a comandare dall’alto”.
Si tenta dunque un dialogo tra la coalizione guidata dal Pd e la sigla di ApP, più legata all’area movimentista e associazionista. Perché ad oggi, a queste condizioni, il centrosinistra piacentino rischia di presentarsi spaccato al voto amministrativo in città, previsto tra maggio e giugno, con due candidati a sindaco differenti. Un riavvicinamento è possibile? E nel caso, fin dal primo turno elettorale o all’eventuale ballottaggio? Nei prossimi giorni, Tarasconi e Cugini potrebbero incontrarsi proprio per discuterne.
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