Spaccio, rapina e lesioni: sette arresti tra Piacenza, Milano e Modena
Operazione dei carabinieri di Fiorenzuola avviata nel dicembre 2025 dopo una aggressione nelle campagne di Caorso
Redazione Online
|2 ore fa

Alle prime luci dell’alba di mercoledì 23 settembre i carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola, con la collaborazione dei militari dei Comandi Provinciali di Milano e Modena, hanno dato esecuzione, nelle province di Piacenza, Milano e Modena, a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere - emessa dal Tribunale di Piacenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica - nei confronti di sette persone, raggiunte da gravi indizi di colpevolezza a vario titolo, per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni personali e rapina in concorso.
Dei sette destinatari del provvedimento, tre risultavano già detenuti in carcere, uno sottoposto agli arresti domiciliari e tre in stato di libertà.
L'avvio delle indagini
Il provvedimento cautelare rappresenta l’esito di una articolata attività investigativa avviata dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Fiorenzuola il 25 dicembre 2025, a seguito del rinvenimento, nelle campagne di Caorso, di un cittadino nordafricano quarantenne, regolare sul territorio nazionale e già noto alle Forze di polizia, trovato in gravi condizioni dopo essere stato aggredito durante la notte di Natale. L’uomo presentava gravi ferite riconducibili a percosse e accoltellamento che, secondo quanto inizialmente riferito dallo stesso, gli erano state inflitte nel corso di una rapina finalizzata alla sottrazione dell’auto e di alcuni effetti personali.
Gli accertamenti svolti dai carabinieri hanno invece rivelato una verità ben diversa, facendo emergere fatti riconducibili a una controversia maturata nell’ambito di una compravendita di sostanze stupefacenti. L’attività investigativa ha quindi permesso di individuare due nordafricani, un32enne trentaduenne e un 27enne, ritenuti gravemente indiziati di aver preso parte all’aggressione e di ricostruire le ragioni del violento episodio riconducibili, appunto, a un contrasto sorto nell’ambito dello spaccio di stupefacenti.
Coinvolte 13 persone
Da quell’episodio, i carabinieri di Fiorenzuola sono riusciti a delineare un più ampio contesto di spaccio di sostanze stupefacenti nella bassa Val d’Arda, che avrebbe visto coinvolte complessivamente 13 persone: un 41enne italiano della zona, già noto alle Forze di Polizia, incaricato di verificare la qualità dello stupefacente e di fare da interprete nella gestione degli ordini, e dodici cittadini nordafricani, anch’essi già noti alle Forze di polizia, tra i quali anche i due soggetti ritenuti coinvolti nell’aggressione.
Lo spaccio nella Bassa
Gli appartenenti al gruppo, alcuni dei quali legati anche da vincoli familiari gravitanti nell’area milanese, avrebbero avviato, già a partire dal 2024, una fiorente attività di spaccio di stupefacenti lungo l’asse compreso tra i comuni di Castelvetro Piacentino e Piacenza, organizzato in diverse zone di spaccio in aree rurali alcune delle quali, contese ad altri gruppi, anche attraverso condotte violente. L’esito dei servizi ha consentito di accertare una presenza pressoché quotidiana sulle piazze di spaccio, indicativamente dalle 12 alle 22, documentando complessivamente circa 200 episodi di spaccio. Gli spostamenti sarebbero stati assicurati mediante l’utilizzo di autovetture impiegate per accompagnare i pusher nei luoghi destinati all’attività di spaccio e per recuperarli al termine della stessa.
Il supporto dei carabinieri di Milano e Modena
L’operazione ha richiesto il supporto operativo dei Carabinieri dei Comandi Provinciali di Milano e Modena, che hanno collaborato con i militari della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda nella localizzazione dei soggetti interessati dal provvedimento cautelare. Nel corso dell’attività investigativa, due degli attuali destinatari del provvedimento cautelare sono stati inoltre arrestati in flagranza di reato per detenzione di stupefacenti. Nella circostanza, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro di circa 170 grammi di stupefacente tra hashish, eroina e cocaina oltre alla somma in contante di 1.200 euro e una roncola con lama di 30 cm. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Piacenza e durata diversi mesi, ha consentito di delineare un quadro indiziario articolato sia con riguardo al grave episodio di sangue accaduto nelle campagne di Caorso, nonché di disarticolare un gruppo organizzato dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nell’area della bassa Val d’Arda




