
“L’intera società europea, l’intera struttura culturale – ha spiegato l’architetto Manrico Bissi, conduttore del programma – uscirono dalla “grande peste” completamente rinnovate sia pure con risvolti di evidente drammaticità. A Piacenza tra il 1347 e il ’48 morirono migliaia di persone di quella malattia “non mai udita” prima di allora. Fu decimata un’intera comunità. Il mondo non fu più lo stesso. Riprenderemo la testimonianza, rimasta per tanto tempo sconosciuta, del notaio piacentino Gabriele De Mussi in grado di offrire un resoconto quasi giornalistico dell’epidemia che colpì la nostra città. La malattia giunse da Oriente. Le prime città italiane colpite furono quelle portuali, in primis Genova. Successivamente anche Piacenza, che si trova lungo la strada di Valtrebbia, fu raggiunta dal morbo”.